Assegno Unico ecco i veri importi 2026: controlla se prendi le cifre esatte o se devi intervenire

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di: Giacomo Mazzarella

Assegno Unico Tabella

L’Assegno Unico ormai è diventata una misura di dominio comune a milioni di famiglie. Da quando fu introdotta in sostituzione della miriade di misure che riguardavano le famiglie con figli, l’Assegno Unico è diventato il principale strumento di welfare per le famiglie. Coprendo i figli a carico fino a 21 anni di età. Ma soprattutto, dando un sostegno anche a famiglie che fino all’epoca degli Assegni per il Nucleo Familiare (che sono cessati per i figli fino a 21 anni dal momento del varo dell’Assegno Unico), non prendevano nulla. Infatti, gli ANF erano appannaggio solo di lavoratori dipendenti e in alcuni casi di disoccupati indennizzati. Adesso l’Assegno Unico riguarda anche disoccupati, titolari di sussidi e lavoratori autonomi. L’importante è avere figli a carico fino a 21 anni di età e presentare la domanda all’INPS. L’ISEE però diventa necessario per ottenere gli importi previsti. Che sono variabili in base all’ISEE ma non solo, perché contano il numero dei figli, la loro età e la situazione dei genitori presenti nel nucleo familiare.

Assegno Unico ecco i veri importi 2026: controlla se prendi le cifre esatte o se devi intervenire

L’Assegno Unico prevede una cifra massima ed una minima da prendere come importo base. La cifra minima 2026 è pari a 58,30 euro al mese a figlio minore. Ed è appannaggio di famiglie che hanno un ISEE entro 46.582,71 euro o che non hanno un ISEE in corso di validità. La cifra massima per figlio minore invece è pari nel 2026 a 203,80 euro per famiglie con un ISEE fino a 17.468,51 euro. Se l’ISEE è più alto di quest’ultima cifra, l’Assegno Unico cala man mano fino ad arrivare alla soglia minima prima citata. Poi ci sono le cifre aggiuntive, che possono far lievitare l’Assegno Unico in base alla situazione familiare, lavorativa o al numero dei figli e alla loro età. Capire le maggiorazioni diventa fondamentale per comprendere come viene calcolato l’Assegno Unico e se gli interessati hanno preso le giuste cifre.

Ecco le cifre e cosa fare se sono sbagliate

Ricapitolando, ecco le cifre che nel 2026 i beneficiari dell’Assegno Unico dovrebbero prendere mese dopo mese a partire dal mese di aprile perché i primi mesi del 2026 tra utilizzo dell’ISEE del 2025, aumenti per la perequazione e conguagli, non fanno testo:

  • 203,80 euro a figlio minore di 18 anni con ISEE fino a 17.468,51 euro;
  • 58,30 euro a figlio minore di 18 anni con ISEE oltre 46.582,71 euro;
  • 99,10 euro a figlio maggiorenne fino a 21 anni non compiuti con ISEE fino a 17.468,51 euro;
  • 29,10 euro a figlio maggiorenne fino a 21 anni non compiuti con ISEE oltre 46.582,71 euro;
  • 122,30 euro per ogni figlio non autosufficiente;
  • 110,60 euro per tutti i figli con disabilità grave;
  • 91,10 euro per tutti i figli con disabilità media;
  • 99,10 euro per ogni figlio successivo al secondo;
  • 34,90 euro se tutti e due i genitori sono portatori di reddito da lavoro;
  • 23,30 euro per madre con meno di 21 anni di età;
  • Maggiorazione del 50% dell’importo base spettante per ogni figlio sotto un anno di età.

Se le cifre percepite nel mese di aprile sono inferiori a quelle che il nucleo familiare dovrebbe prendere in base alla tabella soprastante, la soluzione è intervenire sulla domanda. Magari indicando se per caso è stato omesso inizialmente, che entrambi i genitori lavorano. O che uno dei propri figli è invalido e di che genere.

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