L’Assegno Unico del mese di aprile arriverà sui conti correnti delle famiglie da domani giorno 20. Quindi l’attesa per ricevere l’Assegno Unico volge al termine. Ma si nasconde un’insidia. La maggior parte dei beneficiari, infatti, troverà cifre inferiori a quelle percepite nel mese di marzo. Oggi scopriremo il perché l’importo dell’Assegno Unico del mese di aprile è più basso di quello del mese di marzo.
Assegno Unico aprile più basso di quello di marzo, ecco perché
L’Assegno Unico sui figli a carico al di sotto dei 21 anni di età era e resta una delle misure più importanti per le famiglie italiane.
Da quando è stato introdotto infatti ha rappresentato uno strumento di welfare molto importante per famiglie di lavoratori dipendenti, di lavoratori autonomi, di beneficiari di sussidi statali e perfino dei disoccupati.
L’Assegno Unico, infatti, va richiesto all’INPS e chi lo prende già da anni non ha dovuto fare altro che rinnovare l’ISEE rendendolo in corso di validità anche per l’anno corrente.
Dopo i primi mesi dell’anno in cui l’Assegno Unico è stato erogato basandosi come calcolo sull’ISEE dell’anno precedente, adesso che l’ISEE 2026 è entrato a regime e quindi si basa sulle nuove evidenze reddituali e patrimoniali fuoriuscite dalla presentazione della nuova DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) per l’anno in corso, anche l’Assegno Unico è a regime. E fin qui tutto normale, dal momento che, come tutti sanno, il valore dell’Assegno Unico è parametrato al valore dell’ISEE. E come sempre, con importi a scalare oltre una determinata soglia.
Ma l’ISEE del 2026 è stato già utilizzato per l’Assegno Unico del mese scorso. Il fatto che nel mese di aprile le famiglie riceveranno importi di Assegno Unico più bassi di quelli dei mesi precedenti dipende da altro. Dipende infatti dal fatto che non è il mese di aprile che erogherà cifre inferiori rispetto al solito ma sono i mesi precedenti di Assegno Unico ad avere avuto importi più alti perché alla cifra base del trattamento si sono aggiunte cifre diverse.
Ecco da dove nasce il cambio di importo per moltissime famiglie
L’Assegno Unico 2026 a gennaio è stato erogato con gli importi soliti presi fino a tutto il 2025. In altri termini, importi basati sull’ISEE 2025. Anche a febbraio è accaduto lo stesso, ma con una variazione. Gli importi sono cambiati in base alla rivalutazione del trattamento e ai consueti aumenti per via dell’inflazione.
A marzo invece ecco il primo mese dell’anno in cui l’Assegno Unico ha lasciato l’ISEE 2025 ed ha iniziato ad essere calcolato sul nuovo ISEE 2026. Con tanto di conguagli per quelle famiglie che hanno ricevuto un Assegno Unico inferiore per via di un ISEE 2026 inferiore a quello 2025. Conguagli di cui è stato costituito anche l’Assegno Unico a febbraio, ma per quanto riguarda la rivalutazione che a gennaio mancava.
Di conseguenza, i primi 3 mesi dell’anno probabilmente hanno erogato alle famiglie degli importi di Assegno Unico totalmente diversi gli uni dagli altri. E la stessa cosa capiterà ad aprile. Dove le cifre che si percepiranno sono quelle definitive. Si tratta dell’importo che l’Assegno Unico continuerà ad erogare loro per l’intero anno.



