Riforma pensioni 2027: tutti a 64 anni e un mese e con 1.700 euro di trattamento

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di: Giacomo Mazzarella

calcolo pensioni

Pensioni a 64 anni e un mese di contributi nel 2027, questo ciò che sicuramente arriverà l’anno venturo. L’aumento dei requisiti riguarderà anche le pensioni anticipate contributive. E pertanto, per chi non ha versamenti in epoca retributiva e prima del 1996 bisogna fare i conti una età di un mese maggiore rispetto ad oggi. Eppure, di pensione anticipata con il metodo contributivo si parla pure per una ipotesi di riforma del sistema nel 2027. Ecco nel dettaglio di cosa si tratta e cosa potrebbe accadere.

Pensioni anticipate contributive oggi

Partiamo dal funzionamento di oggi della pensione anticipata contributiva e di quello di domani. Perché come detto le cose cambieranno l’anno venturo. Oggi per andare in pensione anticipata con il sistema contributivo e per chi ha il primo accredito successivo al 1995 i requisiti sono:

  • 64 anni di età;
  • 20 anni di versamenti;
  • Pensione pari almeno a 3 volte l’assegno sociale.

Va ricordato che il terzo requisito di importo minimo della pensione per le lavoratrici madri è più agevole visto che l’importo minimo della pensione deve essere pari almeno a 2,8 volte l’assegno sociale per le lavoratrici con un figlio solo avuto e a 2,6 volte per le lavoratrici con più di un figlio avuto. Quindi, per andare in pensione con le anticipate contributive occorre arrivare, visto l’assegno sociale 2026 pari a 546,24 euro, ad un importo pari a:

  • 1.638,72 euro per tutti gli uomini o per le donne che non hanno mai avuto figli;
  • 1.529,47 euro per le lavoratrici con un solo figlio avuto;
  • 1.420,22 euro per le lavoratrici con più figli avuti.

 

Pensioni anticipate contributive domani

Nel 2027 come detto le cose cambiano, e per due diversi motivi. Prima di tutto per l’aumento dei requisiti dovuto alle aspettative di vita e poi per l’aumento di importo dell’assegno sociale. In questo caso nel 2027 i requisiti saranno, sempre per i contributivi puri i seguenti:

  • 64 anni e un mese di età;
  • 20 anni di versamenti;
  • Pensione pari almeno a 3 volte l’assegno sociale (sempre con i soliti sconti per le madri con figli).

Ciò che cambia è anche l’importo soglia della pensione. L’assegno sociale nel 2027 salirà a 561,53 euro al mese. Perché la sua rivalutazione dovrebbe avvenire sul tasso di inflazione di previsione del 2026 che secondo gli ultimi scenari esposti dall’Istat, dovrebbe essere pari al 2,8%. Quindi, con l’assegno sociale a 561,53 euro e pertanto, il requisito delle pensioni anticipate contributive sarà:

  • 1.684,60 euro per tutti gli uomini o per le donne che non hanno mai avuto figli;
  • 1.572,30 euro per le lavoratrici con un solo figlio avuto;
  • 1.460,00 euro per le lavoratrici con più figli avuti.

Riforma pensioni 2027: tutti a 64 anni e un mese e con 1.700 euro di trattamento

La pensione anticipata contributiva però pare sia al centro di una discussione relativa all’ipotesi di riforma delle pensioni. Si pensa ad utilizzare questa misura per rendere più flessibile il sistema. Ma come? Estendendo la misura anche ai misti, purché, anche se hanno diritto ad un calcolo migliore della prestazione, questi soggetti accetteranno il ricalcolo contributivo della stessa. In questo caso tutti andrebbero in pensione con i requisiti prima citati, anche se hanno iniziato a versare prima del 1996. Ma nella riforma potrebbe anche entrare la regola che permetterà di arrivare agli importi di pensione prima citati, utilizzando pure le rendite da previdenza integrativa. Significa che se un contribuente non riesce ad arrivare con la pensione maturata all’INPS a quelle soglie prima descritte, potrà aggiungere quanto ha maturato nei fondi pensione integrativi. In questo modo potrà raggiungere più facilmente quei limiti. Ed oltretutto sempre nell’ipotesi di riforma, si pensa anche ad un potenziale utilizzo del TFR come rendita da pensione integrativa.

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