Esistono misure di pensionamento anticipato che non fanno prendere ad un contribuente più di una determinata cifra. Limiti di importo massimo fruibili che non si possono cambiare a prescindere dalla pensione maturata da un contribuente ad una determinata data. Una pensione di questo tipo è l’Ape sociale che fissa a massimo 1.500 euro l’importo della pensione fruibile. Cosa significa? Che chi esce con l’Ape sociale non può prendere più si questa cifra. E vale per tutti gli anni di anticipo. Un limite che però si toglie al compimento dell’età pensionabile.
Pensione Ape sociale e dall’INPS massimo 1.500 euro al mese
Un lavoratore con 38 anni di contributi, con stipendio rilevante arrivato a 63 anni e 5 mesi di età può andare a riposo con l’Ape sociale. Il calcolo della pensione pur se importante, con l’Ape sociale ha delle limitazioni. Se per esempio, alla luce dei suoi versamenti, questo contribuente ha diritto a 2.500 euro al mese di pensione, con l’Ape sociale non può prendere più di 1.500 euro.
E tralasciando il fatto che la misura non prevede maggiorazioni e integrazioni e che non prevede assegni familiari, la cifra non varia per tutti gli anni di anticipo e non è su 13 mensilità bensì su 12 perché non ha nemmeno la tredicesima.
Perché l’Ape sociale non cambia importo durante tutti gli anni di anticipo?
Alla luce di quanto detto prima è evidente che si parla di una misura particolare che non può nemmeno essere considerata a tutti gli effetti previdenziale. Infatti, pure se prevede un determinato numero di anni di contributi, pari a 30 anni per i caregivers, gli invalidi e i disoccupati e pari a 36 anni per gli addetti ai lavori gravosi, la misura è un reddito ponte che accompagna il contribuente alla sua pensione di vecchiaia.
Come detto, anche se un contribuente alla luce della sua situazione contributiva avrebbe diritto a cifre maggiori, non si prende più di 1.500 euro al mese. Cifra che non si adegua al tasso di inflazione, cosa che invece accade a qualsiasi altra misura previdenziale. In pratica, chi esce a 63 anni e 5 mesi nel 2026 con l’Ape Sociale e prende 1.500 euro al mese, prenderà questa somma anche negli anni che lo separano dal raggiungimento dell’età pensionabile per la quiescenza di vecchiaia.
Al raggiungimento della quale l’Ape sociale decade e l’interessato deve presentare nuova domanda all’INPS. Questa volta per la sua pensione di vecchiaia che sarà calcolata ed erogherà una prestazione pari a quella effettivamente maturata senza limiti e vincoli.



