Si chiama cristallizzazione del diritto ed è un meccanismo che in Italia si applica anche alle pensioni. Il diritto alla pensione non viene meno solo perché una determinata misura si pensionamento è stata modificata o non è più in funzione. Cristallizzazione del diritto, ovvero, il mantenimento di un diritto a prescindere da tutto. Un meccanismo che vale anche per la quota 103. Infatti la misura oggi non è attiva, cessata come è stata, dal governo con la legge di bilancio 2026. Eppure, a determinate condizioni, c’è chi può farcela anche quest’anno.
Quota 103 nel 2026, pensione anticipata a 62 anni ad una condizione
La quota 103 è stata introdotta nel 2023. Un anno di sperimentazione come naturale conseguenza delle precedenti quota 102 e quota 100. La misura è nata a calcolo misto e con un importo massimo pari a 5 volte il trattamento minimo INPS. Poi nel biennio 2024/2025 la misura è stata confermata, ma con due correttivi. Importo massimo pari a 4 volte il trattamento minimo INPS. Ma soprattutto, calcolo completamente contributivo della pensione. Quindi, pensione più bassa. Con la quota 103 chi va in pensione non può svolgere alcuna attività lavorativa se non quella da lavoro autonomo a carattere occasionale fino a 5.000 euro di reddito annuo. La misura quindi aveva perso appetibilità. Ma è un problema vecchio. Perché come detto la misura ormai non c’è più. A meno che non ci sia qualcuno che ha cristallizzato il diritto alla pensione con quota 103.
Cristallizzazione del diritto, ecco la soluzione per anticipare l’uscita nel 2026
Come detto la cristallizzazione è quel meccanismo che determina il mantenimento del diritto ad una pensione. La quota 103 prevedeva almeno 62 anni di età ed almeno 41 anni di contributi. Ma ha funzionato solo fino al 31 dicembre 2025. Ecco quindi che chi è riuscito a maturare l’età e i contributi come prima abbiamo detto, ma entro il 31 dicembre 2025, potrebbe andare ancora oggi in pensione. Perché ha maturato il diritto alla pensione pure se la misura oggi non c’è più.
La regola vale sempre e non solo per quota 103. Vale per esempio per opzione donna, che ha subito la stessa sorte nella legge di Bilancio di quest’anno, cioè la chiusura dello scivolo anticipato contributivo per le lavoratrici. Il diritto maturato non viene meno quindi. Chi riesce a maturare i requisiti per una determinata misura o a maturare il diritto mentre quella determinata misura funzionava in maniera diversa rispetto ad oggi, può ancora sfruttare quel diritto.



