Lavoratori al bivio: senza pensione ma con bonus sullo stipendio o viceversa

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di: Giacomo Mazzarella

pensioni genitori separati

Fino all’anno scorso erano due le misure che lo consentivano, adesso invece una sola, ma poco importa. Una misura che rappresenta un autentico bivio per i lavoratori è confermata anche nel 2026. E l’INPS con la circolare Inps n. 42 del 3 aprile 2026 spiega nel dettaglio cosa si può fare per il famoso bonus Giorgetti sulle pensioni, con i lavoratori divisi tra una pensione subito oppure tra una pensione rimandata con annesso bonus sullo stipendio.

Lavoratori al bivio: senza pensione ma con bonus sullo stipendio o viceversa

La circolare sopra citata da riferimento a quanto riportato nell’articolo numero 1 al comma 194 della legge numero 199 del 30 dicembre 2025, cioè la legge di Bilancio. Si parla, come cita il titolo della circolare, di una informativa sulla “proroga dell’incentivo al posticipo del pensionamento per i lavoratori dipendenti che abbiano maturato, entro il 31 dicembre 2026, i requisiti minimi per l’accesso al trattamento di pensione anticipata”.

Nel dettaglio si parla del bonus Giorgetti, con annesso sgravio contributivo. Una misura che prevede un bonus sullo stipendio a chi pur raggiungendo i requisiti per la pensione anticipata ordinaria, al posto della domanda di pensione presenta all’INPS la domanda per ottenere il bonus sullo stipendio.

Bonus sullo stipendio ma meno contributi e soprattutto, senza pensione

Come dicevamo, fino a tutto il 2025 erano due le misure su cui poteva essere sfruttato il bonus Giorgetti. Oltre alla pensione anticipata ordinaria, confermata anche nel 2026, c’era la quota 103. La misura come ormai tutti sapranno, è stata cessata e di conseguenza è morto anche il bonus Giorgetti per quanto concerne quella misura. Nel 2026 quindi solo quanti hanno raggiunto i 42 anni e 10 mesi di contributi nel caso degli uomini o i 41 anni e 10 mesi nel caso delle donne, possono sfruttare il bonus. Chiedendo, come anticipato nel paragrafo precedente, all’INPS, di applicare lo sgravio. Uno sgravio che resta confermato così come era e che l’INPS nella circolare illustra.

Uno sgravio o semplicemente un bonus direttamente in busta paga, ad aumentare il netto in busta sotto forma di incentivo al posticipo del pensionamento.

Rimandare la pensione ma ottenendo un bonus sullo stipendio

L’incentivo è di natura economica e non incide sul reddito o sulle tasse. Ed è destinato quindi a chi anche avendo maturato il diritto alla sua pensione decide di restare a lavorare. Con l’agevolazione che dura per l’intera permanenza extra diritto alla pensione del lavoratore. Il sacrificio è dal punto di vista contributivo.

Perché in genere un lavoratore versa il 33% della sua retribuzione lorda mensile alla pensione. L’aliquota contributiva è del 33% en di questo, il 9,19% è a carico del lavoratore. Questa è la percentuale in più in busta paga, perché quel 9,19% anziché diventare il solito accredito contributivo, si trasforma in soldi in più in busta paga. Al montante contributivo, infatti, continueranno ad essere versati solo i contributi per la parte a carico del datore di lavoro sia del settore pubblico che privato.

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