Come andranno in pensione i nati nel 1961

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di: Giacomo Mazzarella

pensione lavoro notturno

Il 2027 si aprirà con un aumento dei requisiti di accesso alle pensioni. Lo ha inserito nella legge di Bilancio il governo Meloni. Si poteva pensare ad una soluzione tampone, che favoriva la chiusura della legge di Bilancio per poi con il 2026 fare un passo indietro visto che la prossima manovra sarà una finanziaria elettorale. Invece il fatto che l’Italia non è riuscita a rientrare nel deficit al 3% (3,1% come messo in luce l’Istat) apre a pochi interventi larghi, a partire da quelli sulla previdenza. Probabile che l’aumento previsto resti fisso e che il 2027 davvero confermerà il mese in più di contributi e di età necessari per poter andare in pensione.

Come andranno in pensione i nati nel 1961

Meno margine ha il governo adesso per mettere mano alle pensioni come invece sembrava di poter fare visto che l’obiettivo era risanare i conti pubblici per voi passate ad una manovra molto espansiva anche e soprattutto sulle pensioni. La situazione invece adesso è drasticamente peggiorata anche perché ci sono tutte le problematiche relative alla crisi energetica dovuta alle guerre in giro per il Mondo che cambiano le priorità dell’esecutivo.

Portando le pensioni indietro come ordine e questo apre a particolari problematiche soprattutto per chi è nato nel 1961. Si tratta di quei lavoratori che avrebbero dovuto lasciare il lavoro con 67 anni di età e con la pensione di vecchiaia nel 2028 oppure di quelli che contavano di raggiungere i 42 anni e 10 mesi di contributi sempre nel 2028 per poter andare in pensione con le pensioni anticipate.

Invece ad esclusione di quelle poche categorie tutelate perché svolgono un lavoro gravoso o usurante, un aumento vero si materializzerà nel 2028. Con ben tre mesi in più di attesa per quanti puntavano alla quiescenza in quell’anno. Anzi per qualcuno che raggiungeva i 67 anni di età o i 42 anni e 10 mesi di contributi verso la fine del 2028, probabilmente la pensione slitterà al 2029.

Un aumento dei requisiti che farà pochi sconti

Sono i nati nel 1961 che compiranno 67 anni di età nel 2028. Questo significa che saranno la prima classe a subire il vero inasprimento di 3 mesi che nel 2028 farà capolino sia per le pensioni di vecchiaia che per le pensioni anticipate. Quindi per loro serviranno 67 anni e 3 mesi di età insieme ai 20 anni di contributi versati per poter andare in quiescenza con le pensioni di vecchiaia.

Oppure serviranno 43 anni e 1 mese di contributi per gli uomini per andare in pensione anticipata. Resta il vantaggio di un anno per le donne che comunque subiscono l’aumento e dovranno centrare 42 anni e 1 mese di contributi nel 2028. Un aumento che riguarderà anche le pensioni di vecchiaia contributive che da 71 anni di età e 5 anni di contributi versati passeranno a 71 anni e 3 mesi sempre con 5 anni di contributi versati. Perfino l’assegno sociale subirà un inasprimento. Arrivando alla soglia dei 67 anni e 3 mesi per riuscire a prendere la prestazione assistenziale senza contributi versati ma con determinati limiti di reddito.

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