Dalle minime a quelle più alte: i nuovi importi delle pensioni che si dovrebbero prendere

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di: Giacomo Mazzarella

calcolo pensioni

Un aumento nettamente maggiore di quello applicato nel 2026 è quello che si troveranno i pensionati nel 2027 per le pensioni. Cifre maggiori di aumento e importi che cresceranno in maniera considerevole visto che è crescita l’inflazione. Perché l’adeguamento annuale all’aumento del costo della vita segue i dati Istat. E al momento il dato da cui si parte è il 2,8%. Le pensioni cresceranno in misura pari all’inflazione nel 2027. Ma che cifre troveranno i pensionati? Ecco le simulazioni dei nuovi importi delle pensioni, dalle minime a quelle più alte.

Dalle minime a quelle più alte: i nuovi importi delle pensioni che si dovrebbero prendere

L’inflazione è in rialzo e se ne sono accorti tutti i contribuneti quando vanno a fare la spesa. Il costo della vita è in costante crescita e gli importi delle pensioni diventano sempre più insufficienti per fare fronte alle spese quotidiane. Per questo ogni anno in base al dato sull’inflazione dell’Istat, le pensioni e gli importi delle pensioni si adeguano. Che sia sufficiente o meno a contrastare l’aumento del costo della vita la discussione è sempre accesa. Fatto sta che dal 2027 cresceranno le pensioni e arriveranno importi maggiori rispetto al 2026. Il dato Istat di riferimento al momento è il 2,8%. Parliamo di un dato provvisorio visto che al momento l’Istituto Nazionale di Statistica ha il dato dell’aumento sul costo della vita sui primi tre trimestri dell’anno. Ma ogni gennaio l’adeguamento delle pensioni al tasso di inflazione si basa su questo tasso di inflazione previsionale. Solo nel corso del 2027 poi si avrà la certezza del reale tasso di inflazione. Ed eventualmente verranno prese le opportune decisioni se tornare o meno a ricalcolare l’aumento degli importi delle pensioni.

Ecco le cifre e i veri importi in arrivo l’anno prossimo

Un tasso del 2,8% significa un aumento delle pensioni pari al 2.8%. Ma solo per le pensioni fino a 4 volte il trattamento minimo. Considerando il trattamento minimo di oggi, l’aumento del 2,8% arriverà a chi ha un trattamento lordo fino a 2.447 euro al mese. Per la parte di pensione più alta e fino a 3.060 euro al mese l’aumento sarà del 2.52% (il 90% del tasso di inflazione). E per la parte ancora eccedente le 5 volte il trattamento minimo, cioè per la parte di pensione oltre 3.060 euro, l’aumento sarà del 2,10% (il 75% del tasso di inflazione). In buona sostanza, chi oggi prende 800 euro di pensione, nel 2027 prenderà 822,40 euro al mese, chi prende 2.000 euro di pensione prenderà 2.056 euro, chi prende 3.500 euro arriverà a prendere 3.593 euro. L’assegno sociale nel 2027 passerà da 546,24 euro a 561,53 euro. La pensione minima che oggi vale 611,85 euro salirà a 628,98.

 

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