Assegno Sociale 2026 e 2027: cambiano i limiti di reddito, gli importi e l’età

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di: Giacomo Mazzarella

Assegno sociale

L’aspettativa di vita della popolazione farà crescere nel 2027 i requisiti per le pensioni, a partire dall’età pensionabile. L’inflazione stabilita dall’Istat in base al solito indice FOI farà cambiare gli assegni pagati dall’INPS che cresceranno con il classico meccanismo della perequazione. Tutto questo inciderà anche sull’Assegno Sociale, cioè sul trattamento assistenziale simile ad una pensione che percepiscono coloro i quali arrivati all’età pensionabile si trovano privi del diritto alla pensione.

Assegno Sociale 2026, ecco i requisiti

Quali sono i requisiti per avere accesso all’Assegno Sociale nel 2026? Può sembrare una domanda semplice, ma invece non lo è. Perché anche se è vero che non servono contributi, i limiti di reddito non sempre sono chiari. Anche perché determinano importi differenti dell’Assegno Sociale. Nel 2026 l’importo dell’assegno sociale è pari a 546,24 euro al mese e cioè esattamente 7.101,12 euro annui. Il diritto a prendere questa cifra però dipende dal reddito della persona interessata e nel caso, del suo coniuge. L’Assegno Sociale si prende solo se il proprio reddito non è superiore a 7.101,12 euro annui e per i coniugati se non è superiore a 14.202,24 euro annui (il doppio esatto dell’Assegno Sociale). Ma la misura integra il reddito del diretto interessato fino a raggiungere quelle soglie reddituali. Significa che se un soggetto non ha altri redditi o se coniugato, ha redditi fino a 7.101,12 euro annui, ha diritto all’Assegno Sociale intero. Se invece ha altri redditi, ma non supera le soglie massime previste, ha diritto ad un Assegno Sociale dato dalla differenza tra 7.101,12 euro (oppure 14.202,24 euro per i coniugati) e il reddito posseduto.

Assegno Sociale 2027, cosa cambia?

Come detto in premessa il 2027 per via dell’aumento delle aspettative di vita della popolazione, porterà in dote un aumento dell’età pensionabile da 67 anni a 67 anni e un mese. E anche l’Assegno Sociale perderà un mese visto che sarà necessario arrivare a 67 anni e un mese per la richiesta. Ma cambia anche l’importo della prestazione. Modifica dovuta all’inflazione, che secondo le stipe dovrebbe assestarsi al 2,8% almeno come tasso provvisorio (sui primi tre trimestri del 2026). L’Assegno Sociale salirà quindi a 561,53 euro al mese. La soglia reddituale da considerare per il 2027 cambia quindi e arriva a 7.299,96 euro per il singolo e 14.599,92 euro per il coniugato. Le altre regole restano le stesse così come quelle sul calcolo.

Quali redditi si considerano per la prestazione?

Per l’Assegno Sociale fondamentali sono i redditi quindi. E lo sono sia per il diritto alla misura che per il calcolo. Va detto che i limiti di reddito vanno sempre rispettati non solo quando è il momento di presentare domanda ma anche quando la misura è in corso di fruizione anno dopo anno. Ma quali sono i redditi da considerare per non superare le soglie? Secondo la scheda della misura presente sul sito dell’INPS i redditi che non concorrono al calcolo sono:

  • Le pensioni di invalidità civile;
  • Le pensioni di inabilità civile;
  • L’accompagnamento;
  • Il reddito della casa di abitazione;
  • Il trattamento di fine rapporto (TFR);
  • Rendite vitalizie INAIL.

Di conseguenza, sono da considerare nel calcolo del reddito da non eccedere per prendere l’Assegno Sociale o nel reddito utile al calcolo della misura, tutti gli altri redditi e cioè:

  • Redditi da pensione;
  • Redditi da lavoro sia dipendente che autonomo;
  • Qualsiasi altro reddito assoggettabile ad IRPEF;
  • Redditi esenti da imposta o assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta;
  • Redditi soggetti a imposta sostitutiva;
  • Mantenimento dell’ex coniuge;
  • Redditi di terreni e fabbricati;
  • Pensioni estere.

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