Rimborsi IRPEF modello 730 senza sostituto: come ricevere prima il rimborso

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di: Giacomo Mazzarella

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Hai già presentato la dichiarazione dei redditi e adesso attendi il rimborso fiscale spettante? Allora faresti bene a comprendere ciò che hai fatto con la dichiarazione dei redditi in modo tale da capire allo stesso tempo cosa si può fare per velocizzare l’arrivo del rimborso. Soprattutto quando non è stato usato il datore di lavoro nel modello 730, c’è un passaggio da fare che rende più solerti i rimborsi anche se non con le tempistiche tipiche del 730 ordinario tramite busta paga. Il modello 730 senza sostituto rimanda il rimborso fiscale, ma se un contribuente fa le cose per bene, il rinvio è meno esasperato di quello che si crede.

Perché usare il modello 730 senza sostituto?

Il modello 730 senza sostituto è una variante del modello 730 che da anni ha preso piede e che da quando ha preso piede ha reso meno lontani nel tempo i rimborsi fiscali di chi non ha sostituti di imposta. Questi ultimi non sono altro che i soggetti che si mettono tra il fisco ed il contribuente nelle operazioni di conguaglio fiscale sia a debito che a credito.

Un modello 730 con il datore di lavoro indicato come sostituto di imposta produce due diversi effetti a seconda della chiusura della dichiarazione dei redditi, se a debito o a credito. Nel primo caso, l’IRPEF da versare viene trattenuta dal datore di lavoro così come è stata trattenuta quella durante i mesi di lavoro nell’anno di imposta precedente. Nessun modello di pagamento, e trattenute in busta paga in unica soluzione o nel numero di rate previsto busta paga dopo busta paga.

E lo stesso accade se il modello 730 chiude con un credito a favore del contribuente. Sarà nella busta paga che l’interessato riceverà il rimborso. In questi casi, cioè quando tutto si risolve con il sostituto di imposta (la stessa cosa vale per i pensionati dove il sostituto è l’INPS in genere, ndr), prima si presenta il modello 730 più veloci arrivano i rimborsi.

E magari più tempo si ha per rateizzare l’eventuale debito. Per i dipendenti in genere si parte con lo stipendio di luglio per chi ha presentato presto il modello 730. Per i pensionati invece si parte dal rateo di pensione di agosto.

Rimborsi IRPEF modello 730 senza sostituto: come ricevere prima il rimborso

Senza sostituto le cose cambiano. Perché tutto si risolve con l’Agenzia delle Entrate senza altri soggetti terzi. Nel caso di debito fiscale, con il modello 730 bisogna pagare ciò che si deve, in unica soluzione o con il numero di rate massimo concedibili, tramite modello F24. Per il rimborso invece bisogna attendere per lo meno la fine dello stesso anno solare in cui è presentato il modello 730.

Ma la cosa necessaria che porta ad un rimborso a inizio dicembre in genere è la comunicazione delle coordinate bancarie del contribuente dove si desidera ricevere il tutto. Bisogna segnalare all’Agenzia delle Entrate Riscossione quale IBAN utilizzare per i rimborsi fiscali.

Si può fare con i modelli prestampati presenti sul sito dell’Agenzia delle Entrate o recuperabili nelle sedi territoriali del fisco. Un modello che in genere rilasciano anche i CAF quando l’interessato presenta la dichiarazione dei redditi tramite questi professionisti. Ma esiste anche la via più veloce che è quella che passa dall’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate.

Infatti, in area riservata accessibile con SPID, CIE o CNS, basta cercare la scheda dedicata dove è possibile indicare le coordinate IBAN per ottenere il rimborso fiscale direttamente sul conto corrente. In assenza di IBAN, infatti, è possibile che il rimborso avvenga con assegno vidimato da portare in banca e depositare. E questo potrebbe slittare al mese di marzo dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione dei redditi.

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