Lavoratori notturni, autisti dei mezzi di trasporto pubblico, lavoratori della linea a catena e tutte le categorie previste dal Dlgs 67/011 possono andare in pensione nettamente prima degli altri. Basta rispettare le condizioni previste dallo scivolo in regime usuranti. Una misura particolare, che riesce ad anticipare l’uscita di ben 5 anni. Ma è una misura a platea ridotta come detto prima. Inoltre, ha 3 diverse condizioni da rispettare. Soprattutto per il terzo requisito bisogna capire come funziona per sfruttare a pieno il canale di uscita.
Come funziona la misura che anticipa l’uscita fino a 5 anni
Lo scivolo in regime usuranti ha una platea circoscritta a determinate categorie che sono:
- lavoratori di cave e miniere;
- addetti al lavoro in galleria;
- palombari;
- lavoratori del vetro cavo;
- addetti a lavori a contatto con alte temperature;
- lavoratori in cassoni ad aria compressa;
- addetti allo smaltimento dell’amianto;
- lavoratori in spazi ristretti ed angusti.
A queste categorie presenti nell’elenco allegato al Dlgs 67/2011 si aggiungono:
- Addetti al lavoro notturno;
- Operai della linea a catena;
- Autisti dei mezzi di trasporto pubblici.
I requisiti utili allo scivolo in regime usuranti come detto sono tre. Ai soliti requisiti anagrafici e contributivi se ne aggiunge un altro. Nel dettaglio abbiamo:
- Almeno 61 anni e 7 mesi di età;
- Almeno 35 anni di contributi versati;
- Quota 97,6 completata.
La guida al calcolo della quota 97,6 per la pensione anticipata
Il problema maggiore dello scivolo per lavoro usurante è senza dubbio la quota da centrare. Perché è del tutto evidente che sommando età e contributi, cioè le due soglie minime prima descritte, non si arriva a 97,6 ma ci si ferma a 96,7. Una differenza di 11 mesi. Infatti, la quota non è altro che la somma algebrica di età e contributi. E bisogna usare, come logica vuole, le frazioni di anno. Alcuni esempi chiariranno meglio il tutto.
- Come fa ad uscire con lo scivolo usuranti un lavoratore esattamente a 61 anni e 7 mesi di età? In questo caso è evidente che 35 anni di contributi sono pochi. Bisognerebbe aver maturato almeno 35 anni e 11 mesi per poter completare, sommando i 61,7 anni di età, la quota 97,6.
- Come fa ad uscire con lo scivolo usuranti un lavoratore che ha esattamente 35 anni di contributi? In questo caso, 61 anni e 7 mesi sono pochi naturalmente. Bisognerebbe avere una età maggiore di 11 mesi, ovvero bisognerebbe essere arrivati a 62 anni e 6 mesi. Anche in questo caso per completare la quota 97,6.
- A 62 anni esatti come si fa ad uscire con lo scivolo usuranti? In quest’altro caso, ai 62 anni di età occorrerebbe sommare una carriera di 35 anni e 6 mesi per arrivare alla fatidica quota 97,6.
- Se ho 40 anni di contributi a che età esco con lo scivolo usuranti? Come detto, la misura ha una età minima da centrare ed una contribuzione altrettanto minima. Non si può derogare dalle due soglie minime. Pertanto, con 40 anni di versamenti (ma sarebbe lo stesso con 37, 38 o 39 anni), l’età minima da centrare resta sempre quella dei 61 anni e 7 mesi.
- Arrivato a 65 anni posso andare in pensione con lo scivolo usuranti senza i 35 anni di contributi? Per la stessa ragione del quesito precedente, visto che 35 anni sono la soglia minima da centrare come età contributiva, al di sotto di questa soglia non c’è diritto allo scivolo. Nemmeno a 65 anni. La quota 97,6 è flessibile, ma sempre restando nei canoni delle due soglie minime anagrafica e contributiva.



