Per andare in pensione con 20 anni di contributi versati molto dipende dall’età del diretto interessato. I 20 anni di contributi, infatti, non sono sufficienti per andare in pensione anticipata senza considerare anche l’età anagrafica del contribuente. Chi matura20 anni di contributi versati ha diverse opportunità di uscita soprattutto se ha iniziato a lavorare dopo il 31 dicembre 1995. La data del primo accredito di contributi a qualsiasi titolo versato infatti è fondamentale per le varie possibilità che adesso vedremo ci sono, per i contribuenti che vogliono andare in pensione dopo aver maturato 20 anni di contributi versati.
Pensioni 2026 e 2027 con 20 anni di contributi da 62 a 67 anni di età
Per i nati nel 1959 l’età pensionabile pari a 67 anni di età consente di uscire già quest’anno con la pensione di vecchiaia ordinaria. La combinazione da centrare quindi è quella composta dai 67 anni di età e dai 20 anni di contributi minimi previsti. Nel 2026 quindi possono lasciare il lavoro con la pensione di vecchiaia i nati nel 1959 alla stregua di chi nato nel 1960 potrà farlo nel 2027.
Attenzione però che nel 2027 cambierà l’età pensionabile e salirà di un mese rispetto all’attuale. Passando da 67 anni esatti a 67 anni un mese per i nati nel mese di dicembre del 1960 il 2027 non sarà l’anno buono per la pensione ma bisognerà aspettare il 2028 cioè il compimento del mese aggiuntivo previsto dalla normativa vigente. Anzi, nel 2028 andrà considerata anche l’ulteriore aumento di due mesi che sposterà l’età pensionabile a 67 anni e 3 mesi.
Il requisito aggiuntivo per i contributivi puri
Quindi la prima soluzione utile per chi matura 20 anni di contributi versati senza dubbio è la pensione di vecchia ordinaria. Bisogna però distinguere tra chi ha iniziato a lavorare prima e chi dopo il 1995.
Perché per chi non ha versamenti antecedenti il 1995 la pensione di vecchiaia si c’entra a condizione che l’importo dell’assegno pensionistico sia pari all’importo dell’assegno sociale valido nell’anno di riferimento. Nel 2026 la pensione di vecchiaia per chi non ha contributi prima del 1996 si centra solo se l’importo della prestazione è pari a 546,24 euro al mese come è l’importo dell’assegno sociale nel 2026.
La perequazione porterà ad un aumento del 2,8% dell’assegno sociale l’anno prossimo. Questo significa che nel 2027 chi non ha versamenti prima del 1996 per andare in pensione di vecchiaia con 20 anni di contributi versati dovrà arrivare ad un trattamento superiore a 560 euro al mese.
Pensioni a 64 anni con 20 anni di contributi
Come detto in premessa per i contributivi pure ci sono diverse possibilità in più di andare in pensione con 20 anni di contributi versati.
Possibilità che nel sistema misto per chi ha iniziato a lavorare prima del 1996 non ci sono. Il riferimento naturalmente è alla pensione anticipata contributiva. Una misura che possono sfruttare nel 2026 i nati nel 1962 che compiono i 64 anni di età minima previsti dalla misura.
I 64 anni di età minima insieme ai 20 anni di contributi versati danno diritto a prendere la pensione anticipata contributiva a condizione che questa sia pari ad almeno tre volte l’assegno sociale. Pure la pensione anticipata contributiva nel 2027 subirà la modifica di un mese dell’età di uscita.
In questo caso passando da 64 anni di età esatti a 64 anni e un mese, l’uscita per i nati nel 1963 rischia di slittare se nati a dicembre di quell’anno. Slitterà al 2028 quando tra le altre cose serviranno 64 anni e tre mesi per andare in pensione anticipata contributiva.
Contributivi puri e lavoratrici madri, ecco i vantaggi
Per chi rientra tra i soggetti che hanno diritto la pensione anticipata contributiva e quindi per chi non ha versamenti prima del 1996, se si tratta di donne esiste la possibilità di uscire anche 16 mesi prima dei requisiti ordinari.
Uno sconto che vale sia per le pensioni di vecchiaia che per le pensioni anticipate contributive. Ogni figlio avuto può dare diritto ad un taglio di quattro mesi di età pensionabile sia per la prima che per la seconda misura.
Il taglio massimo previsto è pari a 16 mesi per quelle lavoratrici che hanno avuto almeno quattro figli nella loro vita. In questo modo già in questo 2026 la possibilità di uscire con la pensione di vecchiaia può riguardare anche le lavoratrici nate nel 1960 o nel 1961 visto che possono anticipare l’uscita da 4 a 16 mesi in base al numero di figli che hanno avuto. Nel 2027 la stessa sorte toccherà a chi, per esempio, è nata nel 1964 o nel 1965 in modo tale da scontare anche sulla pensione anticipata contributiva i quattro mesi di taglio per ogni figlio.
Pensioni con 20 anni di contributi, anche a 56 o 61 anni, ecco perché
Anche l’invalidità ha una misura che permette di uscire con 20 anni di contributi e andare prima in pensione. Parliamo dell’invalidità pensionabile o specifica. Si tratta della riduzione della capacità lavorativa specifica per il lavoro svolto dal diretto interessato. La soglia deve essere pari almeno all’80% di invalidità. L’uscita con 20 anni di contributi e la relativa pensione partono dai 61 anni di età per gli uomini e dai 56 anni di età per le donne.



