Pensione anticipata a 64 anni in arrivo per tutti, ma come nel 2027?

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di: Giacomo Mazzarella

Pensione anticipata quota 97,6.

Potrebbe essere la pensione anticipata contributiva estesa anche ai misti la soluzione idonea a inserire una nuova misura nel pacchetto pensioni della legge di Bilancio nel 2027. La manovra finanziaria, infatti, come ogni anno avrà un suo pacchetto pensioni. Sono le misure previdenziali da varare tra le più attese da parte dei contribuenti. Soprattutto da parte di chi intende andare in pensione nel 2027. Dopo la notizia che i requisiti per le pensioni ordinarie sia di vecchiaia che anticipate cresceranno nel 2027. Molti contribuenti sperano che il governo riesca ad introdurre misure più favorevoli. E una misura di questo genere che consentirebbe una maggiore flessibilità all’interno del sistema previdenziale italiano con uscite per tutti a partire dai 64 anni di età, sarebbe senza dubbio ben accetta.

Pensione anticipata a 64 anni in arrivo per tutti, ma come nel 2027?

Come funzionerebbe la pensione anticipata a 64 anni di età per tutti? La nuova misura trarrebbe spunto dalla pensione anticipata contributiva di oggi che permette a chi ha il primo accredito contributivo successivo a 31 dicembre 1995 di accedere alla pensione già a 64 anni di età. E sarebbe così anche per la pensione anticipata a 64 anni di età per tutti di cui stiamo parlando adesso. Anche per chi ha cominciato a lavorare prima del 1996 si aprirebbero le porte del pensionamento con questa misura. Le regole rispetto alla versione di oggi applicata ai contributivi puri si estenderebbero anche ai lavoratori del sistema misto. Sia dal punto di vista del calcolo che della struttura, la misura sarebbe identica alla pensione anticipata contributiva di oggi.

Tagli e calcolo del trattamento, ecco come

In parole povere per arrivare alla pensione basterebbero 64 anni di età e 20 anni di versamenti. Ma bisogna accettare un calcolo peggiore del trattamento. E bisognerebbe arrivare ad un importo minimo della pensione non inferiore a 3 volte l’assegno sociale per poter uscire dal lavoro. Importo minimo che anche nella nuova ipotetica versione della misura, scenderebbe a 2,8 volte per le lavoratrici madri che hanno avuto un figlio nella loro vita. Ed a 2,6 volte per quelle diventate madri più volte.

Se per i contributivi puri nulla cambia sul calcolo della pensione uscendo con l’anticipata contributiva al posto della pensione di vecchiaia, perché sarebbe contributo a prescindere questo calcolo, per i misti se la misura verrà varata le cose saranno diverse. L’ipotesi è quella di estendere la misura anche ai misti ed anche come modalità di calcolo e trattamento. Quindi per i misti ci sarebbe da fare i conti con l’accettazione del ricalcolo completamente contributivo della prestazione. E quindi con una pensione più bassa rispetto a quella maturata.

 

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