Bastano 20 anni di contributi per andare in pensione oppure no?

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di: Giacomo Mazzarella

Pensione 20 anni di contributi.

La carriera minima contributiva che permette nel nostro sistema di andare in pensione è pari a 20 anni. Luogo comune o dato certo? Il dubbio è lecito, perché la domanda da cui tutto nasce non è l’unica che si pongono i contribuenti soprattutto di fronte a notizie contrastanti che arrivano da utenti che ricevono la reiezione di una domanda di pensione. Bastano 20 anni di contributi per andare in pensione oppure no? Cerchiamo di dare risposta a questo quesito.

Bastano 20 anni di contributi per andare in pensione oppure no?

Innanzitutto, va detto che chi spera di andare in pensione in anticipo, con una delle varie misure di pensionamento che ci sono oltre alla pensione di vecchiaia, deve capire che 20 anni di contributi sono pochi. Non bastano per le pensioni anticipate ordinarie che non hanno limiti di età ma hanno necessità di ben 42,10 anni di versamenti per un uomo e 41,10 anni di versamenti per una donna.

E non bastano nemmeno per la quota 41 precoci, nemmeno rientrando tra le categorie a cui la misura è dedicata. I 20 anni di contributi sono insufficienti per l’Ape sociale per la quale servono 30 o 36 anni, per lo scivolo usuranti che necessitano di 35 anni di versamenti e perfino per le pensioni anticipate contributive che pur fissando a 20 anni la soglia, prevedono una carriera che deve essere priva di contributi figurativi. Niente pensioni anticipate quindi con una carriera contributiva pari a “soli” 20 anni di versamenti. E se vi dicessimo che 20 anni possono essere insufficienti anche per la normale pensione di vecchiaia?

Ecco cosa serve per andare in pensione

Cosa serve oltre ai 67 anni per la pensione di vecchiaia ordinaria? Sulla carta basterebbe aggiungere 20 anni di versamenti. Ma se l’interessato ha versato solo dopo il 1995, serve pure arrivare ad una pensione non inferiore a 546,24 euro al mese, ovvero ad una pensione non inferiore all’assegno sociale.

Ma a prescindere da queste regole, può essere che pure con 20 anni di contributi e pure con 67 anni di età e con il giusto importo della pensione, il trattamento non viene assegnato. Perché 20 anni di versamenti non sono pari a 20 anni. Può sembrare un controsenso ma invece è esattamente così. Bastano 20 anni di contributi per andare in pensione oppure no? Secondo il meccanismo che adesso vedremo, non sempre sono sufficienti. Una cosa è lavorare per un anno intero, con una normale assunzione e con un lavoro a tutti gli effetti.

Un’altra cosa invece è maturare un anno di contributi. Servono 52 contributi settimanali per maturare un anno intero di contributi. Ed a volte anche con una assunzione in piena regola per 52 settimane, non si matura un anno di contributi. Bisogna ricevere retribuzioni idonee a maturare il minimale contributivo. Una retribuzione settimanale idonea per far maturare una settimana di contributi non può essere inferiore al 40% del trattamento minimo INPS. Il trattamento minimo INPS 2026 è pari a 611,85 euro e pertanto la retribuzione minima per maturare una settimana di contributi deve essere pari o superiore a 244,74 euro a settimana.

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