Il comparto scuola è un comparto davvero particolare quando si parla di pensionamento. Nel comparto scuola ci sono delle regole particolari soprattutto perché si va in pensione in base all’anno scolastico e non all’anno solare. Così che chi maturerà i requisiti per la pensione nel 2027, andrà in pensione dal primo settembre prossimo e non dal primo giorno del mese successivo al raggiungimento, per esempio, dei requisiti della pensione di vecchiaia. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito è appena uscito con una circolare in cui specifica le regole del pensionamento del 2027. Regole che prevedono in alcuni casi la domanda di cessazione dal servizio da presentare l’anno precedente quello del pensionamento e che in altri casi non prevedono domanda alcuna perché scatta il meccanismo del pensionamento d’ufficio. Un pensionamento d’ufficio che nel 2027 così come viene inasprita l’età pensionabile, subisce lo stesso trattamento.
Pensione di vecchiaia 2027: domanda entro il 21 ottobre 2026 o pensionamento automatico?
Per pensionamento d’ufficio non si fa altro che fare riferimento a quelle regole che prevedono la cessazione automatica dell’attività lavorativa di un dipendente per sopraggiunto limite di età anagrafica. In pratica una volta raggiunta l’età pensionabile un dipendente può essere collocato in pensione automaticamente dall’amministrazione per cui lavora senza che lo stesso debba manifestare la volontà di lasciare il lavoro presentando domanda di cessazione dal servizio. Questo è ciò che accadrà a chi matura l’età pensionabile prevista dalle norme vigenti nel 2027. Una età che sarà pari a 67 anni e un mese dal prossimo primo gennaio. Tutto questo dopo l’inasprimento dovuto all’incremento dell’aspettativa di vita che aumenta di un mese i requisiti di accesso a molte pensioni, tra cui la pensione di vecchiaia ordinaria.
Domanda di cessazione e pensioni di vecchiaia, cosa cambia nel 2027?
Chi raggiunge quella età l’anno prossimo, quindi, andrà in pensione senza necessità di presentare domanda di cessazione dal servizio entro il prossimo 21 ottobre, come sottolineato dal Ministero nella circolare prima indicata. Domanda di cessazione che invece dovranno fare tutti coloro che raggiungono i requisiti per una qualsiasi delle altre misure previdenziali previste dall’ordinamento vigente.
La domanda di cessazione riguarderà quanti maturano 42 anni e 10 mesi di contributi per la pensione anticipata ordinaria nel 2027 (per le donne 41,10, ndr). Riguarderà chi matura 64 anni e un mese di età e 20 anni di contributi versati per la pensione anticipata contributiva. E domanda di cessazione dal servizio necessaria anche per chi ha già maturato il diritto a opzione donna e quindi ha cristallizzato quel diritto alla misura negli anni precedenti senza però averla mai sfruttata.
La data del 31 agosto 2027 cambia tutto
Per la pensione di vecchiaia come detto, nessuna domanda di cessazione dal servizio. Chi compie 67 anni e un mese di età nel 2027 non dovrà presentare alcuna domanda perché si materializzerà la già citata cessazione d’ufficio. Questo però a condizione che gli interessati maturino sia i 67 anni e un mese di età che i 20 anni di contributi versati (e nel caso dei contributivi puri una pensione pari ad almeno l’importo dell’assegno sociale valido l’anno prossimo, ndr), entro il 31 agosto. Perché chi matura questi requisiti tra il primo settembre 2027 ed il 31 dicembre 2027 dovrà comunque presentare domanda di cessazione d’ufficio entro il 21 ottobre prossimo.



