Niente Canone Rai ai pensionati o 11 rate mensili nel cedolino di pensione

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di: Giacomo Mazzarella

Canone Rai

Se chiediamo a qualsiasi contribuente se trovi giusto pagare il Canone Rai inutile aspettarsi risposte diverse da una negativa. Si tratta di uno dei balzelli che più stanno sullo stomaco degli italiani. Inutile girarci intorno. Soprattutto adesso che si paga in bolletta dell’energia elettrica, l’evasione della tassa che era sempre tra le più alte di tutti gli altri balzelli, si è ridotta drasticamente.

Ogni mese da gennaio ad ottobre costa 9 euro di Canone Rai in aggiunta al costo dell’energia elettrica e agli altri oneri aggiuntivi di ogni bolletta. Il Canone Rai lo pagano tutti i contribuenti, indipendentemente dall’età, dal genere e su una sola casa ed una sola utenza di energia elettrica a nucleo familiare.

Se su una casa c’è l’utenza intestata al marito la moglie sulla seconda casa non paga il canone sia che l’utenza sia intestata ancora al marito o a lei stessa. Lo versano lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi, pensionati, lavoratori pubblici o lavoratori privati e anche disoccupati o beneficiari di aiuti di Stato.

Una categoria che però potrebbe godere di alcune agevolazioni è quella dei pensionati. Per alcuni di loro è possibile godere di un esonero per via del reddito. Per tutti i pensionati invece è possibile pagare il Canone Rai in maniera diversa dal solito.

Niente Canone Rai ai pensionati o 11 rate mensili nel cedolino di pensione

Come abbiamo detto, il Canone Rai grava su tutti e lo pagano tutti nella bolletta dell’energia elettrica ad uso domestico. Costa 90 euro all’anno e viene ripartito in 10 mesi da gennaio ad ottobre con rate di uguale importo pari a 9 euro. I pensionati in alcuni casi sono tra i soggetti che possono essere esonerati dal versamento.

A condizione che siano pensionati di età superiore a 75 anni e che abbiano un reddito familiare non superiore ad 8.000 euro. Chi rispetta questi requisiti non paga il Canone Rai quindi. Ma deve presentare domanda. Ed oggi le possibilità di inoltrare l’istanza sono diverse. La domanda mediate una dichiarazione sostitutiva va prodotta all’Agenzia delle Entrata consegnandola a mano presso uno dei tanti sportelli territoriali del Fisco dislocati da Nord a Sud.

In alternativa, con plico senza busta, si può spedire la domanda via Posta con raccomandata all’indirizzo “Agenzia delle entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV – Casella postale 22 – 10121 Torino”. Un’altra possibilità è quella della Posta Elettronica Certificata (PEC) spedendo la domanda a cp22.canonetv@postacertificata.rai.it. Infine, si può espletare l’intera procedura sul sito delle Entrate in area riservata con accesso tramite CIE, CNS o SPID. Il modulo da usare è scaricabile dal sito delle Entrate o recuperabile nelle sedi territoriali.

Per godere dell’esonero per l’anno 2027 in misura piena, la domanda va presentata entro il 31 gennaio prossimo. Se presentata dopo, l’esonero vale solo per il secondo semestre.

Il metodo di pagamento alternativo alle bollette energetiche

I pensionati con trattamenti pensionistici dell’anno precedente non sopra i 18.000 euro possono chiedere, presentando domanda, che il canone Rai venga addebitato a rate sul cedolino di pensione.

Eliminandolo dalla bolletta dell’energia elettrica. Sulla pensione anziché in 10 mesi i 90 euro verrebbero pagati da gennaio a novembre e quindi in 11 mesi.

E se per l’esonero di cui parlavamo precedentemente le istanze vanno presentate antro a fine di gennaio di ogni anno per godere dell’esonero per l’intero anno, per il pagamento sulla pensione le domande vanno prodotte entro il 15 novembre dell’anno precedente quello in cui si intende cambiare modalità di addebito del Canone Rai. E si presentano sul sito dell’INPS, anche in questo caso in area riservata con credenziali SPID, CNS o CIE.

Modello Esonero Canone Rai over 75

 

 

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