Andare al mare: ecco le cose che non si possono fare e i divieti in spiaggia (multe le contravvenzioni)

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di: Giacomo Mazzarella

Cosa non si può fare in spiaggia.

Ormai è tempo di vacanze e con il gran caldo di questi giorni, molti scelgono il mare per fare il bagno e rinfrescarsi. Le vacanze sono una specie di toccasana, quindi meglio trascorrerle tranquillamente e senza grattacapi. Prendere una multa può rovinare il rilassamento. E molti non sanno che anche in spiaggia ci sono molti divieti e si rischiano multe. Ci sono almeno una decina di cose che in spiaggia non si possono fare. Solo che pochi le conoscono. Ecco quindi cosa è vietato, quali sono i divieti e quali sono le conseguenze.

Andare al mare: ecco l’elenco delle cose che non si possono fare in spiaggia (multe le contravvenzioni)

La spiaggia è di tutti. Addirittura, in Puglia gli amministratori locali hanno deciso di allargare gli spazi a spiaggia libera per evitare che il bene comune diventi monopolio di lidi e strutture che la rendono anche molto onerosa e non accessibile a tutti. Ma la spiaggia è di tutti e come bene comune un individuo non può fare ciò che vuole liberamente. Perché tra divieti e limiti, multe e addirittura denunce penali sono dietro l’angolo. Naturalmente molti divieti sono differenziati da zona a zona. Per esempio, anche il gesto che tutti prima o poi fanno, cioè portarsi a casa per ricordo le conchiglie o le pietre a volte non è consentito. E si rischiano ammende da 500 euro per chi è colto in flagrante a disattendere il divieto. Anche la sabbia in alcune zone non si può prelevare. L’ecosistema viene impoverito e per esempio in Sardegna, per esempio, ci sono multe che da 500 arrivano a 3.000 euro per chi depreda il litorale marino. Ma lo stesso accade in diverse altre aree costiere dello Stivale.

Tutte le altre cose vietate in spiaggia e che pochi considerano

Prendere pesciolini o altri animali marini e metterli nel secchiello, è un gioco che soprattutto con i bambini si fa da sempre. Ma una cosa sono i bambini ed un’altra cosa gli adulti. E in base ai dettami del Codice Penale agli articoli 544.ter e 727, soprattutto dopo la riforma Brambilla sul maltrattamento degli animali, chi si rende colpevole di questa condotta che maltratta animali marini togliendoli dal loro habitat e mettendoli in secchielli al sole, rischia la galera fino a 2 anni. E la sanzione pecuniaria che va da 5.000 a 30.000 euro.

La spiaggia è un bene comune e come tale va rispettato. Inutile dire che lasciare rifiuti in spiaggia dopo aver trascorso la giornata, è un illecito oltre che un comportamento che va contro le regole del saper vivere in comune. Anche i mozziconi di sigaretta gettati a terra, o sotterrati nella sabbia rientrano tra i rifiuti che dovrebbero essere raccolti e gettati dove si deve. In questo caso parliamo di comportamenti assoggettati a 300 euro di multa secondo il Codice dell’Ambiente e se i rifiuti sono abbandonati in maniera incontrollata, c’è una sanzione che da 1.000 euro può arrivare anche a 10.000 euro.

Anche i rischi penali per le cose vietata in spiaggia

Un comportamento poco ortodosso ma anche un divieto è anche quello di occupare la battigia, cioè il lembo di spiaggia che misura 5 metri e che consente il transito dei bagnanti o dei mezzi di soccorso (oltre che degli ambulanti che vendono in spiaggia), con ombrelloni, sdraio o altro. Così come in alcune Regioni d’Italia ci sono ordinanze che vietano di lasciare la notte ombrelloni e altri strumenti in spiaggia come segnaposto per trovare la giusta collocazione per il mattino seguente. Si hanno notizie di amministrazioni comunali che hanno ordinato ai loro addetti di sequestrare tutto ciò che era lasciato sul posto per le motivazioni sopracitate. Un sequestro vero e proprio come di occupazione abusiva di suolo pubblico si può parlare per chi si comporta in quel modo.

Le ordinanze locali vanno seguite alla lettera

Vietato è anche accendere fuochi, falò e barbecue in spiaggia così come sparare senza autorizzazione fuochi d’artificio. Questo comportamento oltre che inopportuno è pure pericoloso visti i vasti incendi che spesso colpiscono aree marine con boschi e verde vicini. In questo caso al semplice gesto inopportuno si aggiunge una condotta che può finire nel penale, visto che c’è il reato di incendio colposo.

Infine, una delle consuetudini più comuni in spiaggia è quella di comprare dai venditori ambulanti. Anche in questo caso in spiaggia vige il divieto. Gli ambulanti commettono un reato. Ma anche chi compra rischia grosso. La confisca del bene acquistato e la sanzione che può arrivare fino a 7.000 euro è qualcosa da evitare. Conoscere le regole di quella determinata spiaggia dove si va a trascorrere la giornata è sempre consigliabile. Le ordinanze locali possono presentare i divieti più disparati. Come quelli sui bagni notturni, per esempio. Oppure quelli sui tuffi da rocce e alture o dal montaggio di gazebo e tende per trascorrere la notte in spiaggia. Non sempre sono cose consentite.

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