Capacità di intendere e volere: 14, 17 o 18 anni, cosa cambia adesso per i minorenni?

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di: Giacomo Mazzarella

Reati minori e capacità di intendere e volere.

Un provvedimento che sicuramente sarà oggetto di polemiche a non finire è quello sulla cosiddetta impunibilità dei minorenni. Le opposizioni hanno già criticato questa idea del governo Meloni che oggi non è più soltanto una idea ma un provvedimento approvato dal Consiglio dei Ministri. Parliamo delle modifiche normative alla impunibilità per i minorenni che commettono dei reati. E si parla di capacità di intendere e volere che dovrebbe rendere punibili anche i minorenni in caso di gravi condotte e non come oggi. Tutto nasce dalle tante e forse troppe notizie di cronaca che parlano di Baby Gang, Maranza, violenze e reati che sempre più spesso vengono commessi dai minorenni. Protetti da una impunibilità che adesso il provvedimento mette a rischio.

Capacità di intendere e volere: 14, 17 o 18 anni, cosa cambia adesso per i minorenni?

Il provvedimento è passato in Consiglio dei Ministri ma non è ancora definitivo visto che come sempre per diventare legge, dovrà superare i passaggi alle Camere. Parliamo della modifica all’articolo numero 98 del Codice Penale. La modifica riguarda ala capacità di intendere e di volere per chi ha almeno 14 anni di età.

Oggi questa capacità di intendere e volere è verificata caso per caso, cioè per ogni fattispecie di situazione, quando un minorenne con almeno 14 anni di età commette atti che prefigurano le ipotesi di reato.

Con la modifica, la capacità di intendere e volere invece sarà sempre data per presunta e presente fino a prova contraria, ovvero quando si dimostra che il minorenne di 14 anni al momento in cui ha commesso il reato, non era capace.

non punibilità penale minorenni, come è oggi e come sarà domani

Al momento ed in attesa che quanto fuoriuscito dal Consiglio dei Ministri diventi legge, le regole sono chiare. Oggi è il Magistrato che analizzando il caso specifico che coinvolge un soggetto che ha compiuto 14 anni di età deve decidere sulla capacità di intendere e volere. Dimostrando che nel momento del reato era perfettamente capace. Con le modifiche che verranno introdotte invece, il magistrato non sarà più alla caccia di elementi che provino la non capacità di intendere e volere del minore. Ma la daranno per presunta sempre.

Fermo restando che potranno verificare se davvero il minore era capace nel momento in cui ha commesso un reato. Resta immutata la non punibilità penale per i minori di 14 anni come oggi.

 

 

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