Rottamazione quinquies: ecco le vere scadenze di pagamento

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di: Giacomo Mazzarella

rottamazione cartelle

La rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali sta arrivando alla prima scadenza di pagamento. Ormai la sanatoria è entrata in azione visto che i contribuenti hanno già ricevuto l’accettazione dell’istanza e i primi bollettini di pagamento. Oggi analizziamo ciò che deve seguire alla lettera il contribuente che ha deciso di aderire alla sanatoria e adesso deve provvedere ai pagamenti.

Rottamazione quinquies: ecco le vere scadenze di pagamento

Cosa ci ha guadagnato il contribuente aderendo alla rottamazione quinquies? I vantaggi sono sempre i soliti ovvero il taglio di sanzioni, aggi di riscossione e interessi per ritardata iscrizione a ruolo. E all’occorrenza, a libera scelta del contribuente, anche un pagamento comodamente dilazionato e fino a 54 rate bimestrali (9 anni di rottamazione, ndr). Nulla di nuovo rispetto alle sanatorie precedenti se si escludono il numero delle rate che da 18 trimestrali come era previsto per la rottamazione quater, diventano 54 bimestrali con la rottamazione quinquies. Fermo restando che la rata non può essere inferiore a 100 euro.

Le rate e le scadenze da monitorare attentamente

La prima scadenza è fissata al 31 luglio 2026. Questa data va rispettata sia da chi deve pagare in unica soluzione perché non ha chiesto la dilazione, e sia chi deve pagare la prima rata del piano assegnato, sia esso di due rate, quattro rate e così via fino a 54 bimestri. Ogni rata ha una tolleranza di 5 giorni lavorativi. In pratica, anche pagando tra il primo agosto 2026 ed il 5 agosto 2026, la rata unica sarà valida e così la prima rata del piano. La decadenza dai benefici della rottamazione quinquies scatta se si supera la data di scadenza comprensiva dei 5 giorni di tolleranza, ovvero se si va oltre il 5 agosto prossimo. Decadenza significa che il debito torna alle origini, cioè comprensivo di sanzioni e interessi.

Rottamazione quinquies, decadenza e scadenze di pagamento

La decadenza per chi paga a rate scatta dopo due rate saltate. Ma per rata saltata, agli occhi del Concessionario e per il diritto alla rottamazione quinquies, si intende pure la rata pagata oltre la scadenza e nei 5 giorni di tolleranza. Un contribuente che già alla prima rata del 31 luglio paga dentro i 5 giorni di tolleranza, si gioca il primo bonus, ovvero la prima rata saltata che non fa finire nella decadenza. Se durante tutto il piano di rateizzo questo contribuente salta una rata, decadrà immediatamente dalla rottamazione quinquies. Perché con la prima rata pagata in ritardo anche se dentro la tolleranza e la seconda saltata, l’Agenzia delle Entrate Riscossione farà decadere i benefici. I pagamenti andati a buon fine diventeranno acconti sul totale dovuto che nel frattempo verrà ripristinato di sanzioni e interessi.

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