Per recuperare il trattamento integrativo IRPEF una badante piuttosto che la colf o il maggiordomo, devono per forza di cose presentare la loro dichiarazione dei redditi con il modello 730. Infatti, il datore di lavoro che per la badante spesso coincide con lo stesso anziano assistito e per la colf con la famiglia per cui si lavora, non sono sostituti di imposta. E non essendo sostituti imposta questi soggetti non erogano il bonus da 100 euro al mese in busta paga. Pertanto, si rende necessaria la presentazione della dichiarazione dei redditi. Solo che molti lavoratori domestici se ne dimenticano. E molti altri non lo fanno perché loro colleghi gli anni precedenti non hanno recuperato nulla e in alcuni casi hanno dovuto anche pagare l’IRPEF. E quindi, hanno paura a presentare il modello 730. Ma a conti fatti, chi è obbligato alla presentazione del modello 730 potrebbe finire sotto controllo. Ed in quel caso, vuoi o non vuoi, anche il bonus da 1.200 euro verrebbe recuperato, anche se solo per tagliare una parte dell’IRPEF dovuta.
Bonus 1.200 euro badanti: ecco la verità sul rimborso a dicembre 2026
Facciamo subito un esempio concreto. Una lavoratrice dipendente del settore domestico, magari una badante, se prende 1.100 euro al mese di stipendio, con la tredicesima matura un reddito pari a 14.300 euro al mese. Sul lavoro dipendente e sul reddito da lavoro dipendente c’è una detrazione fissa pari a 1.955 euro per redditi sotto i 15.000 euro per poi ridursi al salire del redito fino ad azzerarsi quando il reddito supera i 50.000 euro. Su 14.300 euro la badante deve versare il 23% di aliquota IRPEF perché ricade nel primo scaglione fino a 28.000 euro. Ma ciò che deve versare è al netto della già citata detrazione. L’IRPEF dovuta su 14.300 euro è pari a 3.289 che a conti fatti, al netto della detrazione, scende a 1.334 euro. Cosa significa? Che anche se spettante, mai e poi mai la badante in questione avrà diritto a prendere 1.200 euro di bonus IRPEF. Lo sfrutterà, questo è certo. Ma solo per ridurre i 1.334 euro di IRPEF che doveva versare, e quindi andrà a pagare comunque 134 euro di Imposta.
Controlli fiscali anche per la badante
Certo, c’è anche chi prenderà un rimborso dal modello 730, ma solo se ha cose da scaricare che possono essere spese sanitarie, di istruzione dei figli, di trasporto pubblico e così via dicendo. Ma se parliamo di bonus IRPEF da 1.200 euro al mese, nessuno o quasi riuscirebbero a prendere esattamente il corrispettivo di 100 euro al mese di bonus una tantum con la dichiarazione dei redditi prima descritta. Va anche detto che con un reddito come nell’esempio precedente, la presentazione della dichiarazione dei redditi non è una opzione ma un obbligo. Perché la badante deve pagare le tasse sui redditi come tutti gli altri contribuenti. Per questo anche senza la presentazione, se l’Agenzia delle Entrate scova quella badante e la mette sotto controllo, alla fine dovrà pagare comunque, recuperando ciò che deve di bonus ma pagando la differenza che in caso di controlli, aumenta di importo per via di sanzioni e interessi.



