Reversibilità e invalidità insieme e sulla pensione circa 3.200 euro di arretrati, ecco come fare

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di: Giacomo Mazzarella

Pensione di reversibilità

Esiste una maggiorazione sui trattamenti che un vedovo percepisce che spesso non viene sfruttata. Ci sono dei vedovi che hanno diritto a prendere una maggiorazione per il solo fatto che sono allo stesso tempo degli invalidi. La maggiorazione si chiama assegno di vedovanza. Ed è una prestazione che garantisce oltre che un aumento di trattamento futuro, anche un ritorno al passato, con arretrati fino a 5 anni indietro.

Reversibilità e invalidità insieme e sulla pensione circa 3.200 euro di arretrati, ecco come fare

Una maggiorazione per i vedovi che sono anche invalidi, questo è l’assegno di vedovanza che può portare molti titolari di pensione di reversibilità e assegno di accompagnamento a recuperare qualcosa che si avvicina a 3.200 euro sui loro trattamenti. La misura si applica alle pensioni di reversibilità e per i vedovi titolari di questa prestazione, che allo stesso tempo sono anche invalidi al 100% e magari con indennità di accompagnamento, la possibilità è da non lasciarsi sfuggire.

La normativa tratta questa specifica maggiorazione inserendola nelle tabelle ANF (Assegni Nucleo Familiare) perché a tutti gli effetti si tratta di un trattamento di famiglia. Il problema di questa misura è che non viene concessa automaticamente dall’INPS ma si ottiene solo dietro domanda da parte del diretto interessato. E questo rende l’assegno di vedovanza una delle misure meno sfruttate di tutte.

Come funziona l’assegno di vedovanza?

Cos’è la pensione di reversibilità? Inutile spiegare che si tratta del trattamento destinato ai superstiti di un pensionato deceduto. Spetta sempre ai coniugi e in determinate circostanza anche a figli e altri partenti. Ma per il coniuge superstite, cioè per il vedovo la pensione di reversibilità è pari al 60% della pensione percepita dal defunto quando era in vita. Quest’ultimo prendeva 1.000 euro di pensione? Al superstite spettano 600 euro di pensione di reversibilità. L’assegno di vedovanza garantisce un surplus di 19,59 euro al mese se il reddito del vedovo è sopra 33.274,23 euro e fino a 37.325,55 euro.

Assegno di vedovanza che sale a 52,91 euro al mese se il reddito è inferiore a 33.274,23 euro. Il diritto all’assegno dio vedovanza scatta a partire dal giorno in cui l’interessato ha entrambe le situazioni prima descritte e necessarie per il diritto alla maggiorazione. Cioè dal giorno in cui è diventato invalido al 100% o ha preso l’indennità di accompagnamento e dal giorno in cui ha preso la pensione di reversibilità.

Se sono passati già 5 anni da quando le due diverse prestazioni (accompagnamento e reversibilità) sono state contemporaneamente a favore del titolare, si possono chiedere fino a 5 anni di arretrati che garantirebbero fino a 3.174,60 euro. Quindi, chi era già invalido può iniziare ad avere diritto all’assegno di vedovanza da quando è diventato titolare dell’indennità di accompagnamento. Chi invece era già titolare di pensiona di reversibilità, può avere diritto all’assegno di vedovanza nel momento in cui è riconosciuto invalido grave.

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