Cartelle esattoriali, stop all’uso del contante, ecco per chi scatta il divieto

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di: Giacomo Mazzarella

Agenzia delle entrate riscossione pagamento

Sta per partire con la nuova stretta all’uso del contante? La domanda sorge spontanea se pensiamo alla novità introdotta da poco dal governo con il decreto correttivo Omnibus della riforma fiscale. In questo decreto esce fuori una norma che vieta l’uso del denaro contante per pagare le cartelle esattoriali. Mai prima d’oggi era stato introdotto un divieto di questo genere sulle cartelle esattoriali perché evidentemente già sono una brutta “gatta da pelare” per tanti contribuenti. Quindi impedirgli di pagarle usando il contante potrebbe favorire l’evasione fiscale e spingere chi già appare restio a pagare, a farlo. Invece adesso il governo introduce questa novità che va ben oltre il limite dell’uso del contante relativo alle cartelle esattoriali sopra i 5.000 euro già in funzione. Ma che non riguarda le cartelle esattoriali in senso stretto ma è il divieto generale a pagare con denaro contante. La novità però, è circoscritta esclusivamente ad uno dei diversi canali di pagamento disponibili per i contribuenti.

Cartelle esattoriali, stop all’uso del contante, ecco per chi scatta il divieto

Milioni di contribuenti hanno a che fare con le cartelle esattoriali ogni anno. Cartelle relative al bollo auto, al canone Rai, all’IMU, all’IRPEF, alle multe per infrazioni al Codice della Strada e chi più ne ha più ne metta. C’è chi le paga come sempre presso gli uffici postali in una delle varie sedi di poste italiane dislocate sul territorio nazionale. Molti pagamenti delle cartelle esattoriali arrivano anche dai tabaccai e dalle sempre più diffuse poste private dove ormai comunemente molti contribuenti si recano per pagare. Infine, non mancano contribuenti che pagano le cartelle direttamente presso gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate Riscossione. Ed è proprio questo il canale che adesso è interessato dalla limitazione del pagamento per contanti.

Anche gli assegni non si potranno più usare dal primo gennaio 2027

Dal primo gennaio 2027 in base a quando stabilito nel decreto omnibus, per chi paga le cartelle esattoriali direttamente nelle sedi territoriali dell’Agenzia delle Entrate Riscossione non sarà più possibile usare i contanti. Ed a prescindere dall’importo della cartella di pagamento. Significa che i contribuenti dovranno scegliere un altro metodo di pagamento rispetto al denaro contante se vogliono completare l’operazione direttamente a quegli sportelli. Un problema in più per chi magari si reca agli sportelli della Riscossione a chiedere informazioni e poi provvede a pagare le cartelle. Si dovranno usare strumenti tracciabili, come le carte di credito o debito con pagamento via POS per esempio. Nemmeno gli assegni saranno accettati. Il vincolo vale anche per i pagamenti rateali delle cartelle esattoriali o per le rate della rottamazione.

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