Tra le detrazioni modello 730 molto allettante è senza dubbio il Bonus mobili. Per poter scaricare la spesa e recuperare la detrazione nel modello 730 bisogna rispettare determinati requisiti e bisogna rispettare il tetto massimo di spesa. Ma come funziona questo Bonus e come si può sfruttare? Ecco la guida al Bonus mobili 2026.
Bonus mobili 2026, come recuperarlo con il modello 730 e nuovo tetto
Il Bonus mobili è senza dubbio tra le agevolazioni fiscali più sfruttate dagli italiani. Nella dichiarazione dei redditi sono tantissimi i contribuenti che sfruttano il Bonus. La misura non è altro che una detrazione d’imposta che può arrivare al 50% della spesa sostenuta per l’acquisto di arredamento e di grandi elettrodomestici ma fino al tetto massimo di spesa pari a 5.000 euro. Significa che anche chi spende di più potrà recuperare come massimo 2.500 euro sotto forma di sgravio fiscale.
Si può ottenere il rimborso della metà delle spese sostenute fino al tetto massimo prestabilito. Se la spesa è sostenuta nel 2026, questo Bonus mobili si potrà iniziare a recuperare con il modello 730 dell’anno venturo. Ma in 10 rate annuali di pari importo, ovvero in misura pari a 250 euro all’anno. Perché la detrazione prevista va ripartita in dieci annualità di dichiarazione dei redditi consecutive.
Ecco come funziona l’agevolazione fiscale e cosa copre
Ricapitolando, il Bonus mobili non è altro che una detrazione IRPEF del 50% per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici fino alla soglia di massimo 5.000 euro agevolabile. Solo per chi compra arredi ed elettrodomestici per più immobili e se questi immobili sono dentro opere di ristrutturazione, il tetto massimo detraibile raddoppia.
Attenzione però. Servono i cosiddetti lavori trainanti. In pratica non c’è nessun Bonus mobili da sfruttare per chi semplicemente decide di rinverdire il suo arredo. Tutto parte dal Bonus ristrutturazioni, perché il Bonus mobili deve riguardare immobili su cui sono stati avviati lavori di ristrutturazione e su cui si gode della detrazione relativa al 50% per esempio, fino al tetto massimo di 96.000 euro di spesa.
Le opere di ristrutturazione devono essere partite prima dell’acquisto dei mobili e fa fede la Scia di avvio lavori al Comune. Nel Bonus mobili rientrano l’acquisto di letti, tavoli, sedie, armadi, divani ma anche degli accessori di illuminazione. Dal punto di vista dei grandi elettrodomestici invece, parliamo sostanzialmente di lavatrici, lavastoviglie, forni, frigoriferi e congelatori, purché di classe energetica virtuosa dal punto di vista ambientale e come indicato dalla normativa ufficiale presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate.



