Un discreto aiuto è quello che può arrivare ai contribuenti da parte del fisco per le detrazioni dal modello 730/2026. Con la presentazione della dichiarazione dei redditi i contribuenti possono scaricare le spese che hanno sostenuto l’anno precedente a quello di dichiarazione. Quindi per il 730 del 2026 si possono scaricare le spese sostenute nel corso del 2025. Molto conosciute sono le spese sanitarie o quelle di istruzione per i figli che vanno a scuola, quelle del mutuo piuttosto che quelle di ristrutturazione. Altre invece sono meno note ma non per questo non sono da sfruttare. Per esempio, pochi sanno che ci sono delle spese per dei familiari ricoverati presso case di riposo o Residenze sanitarie assistenziali (RSA), che possono garantire una detrazione nel 19% di una parte della spesa sostenuta l’anno precedente.
Modello 730/2026, ecco come scaricare le spese della RSA o della casa di riposo
Quando l’argomento sono le spese per il ricovero in Residenze sanitarie assistenziali o nelle case di riposo, prima di tutto occorre dividere le tipologie di spesa sostenute. Un argomento che è stato affrontato diverse volte anche da tribunali e giudici che hanno stabilito come per casi di invalidità gravi da parte di anziani o disabili, le spese della RSA sono tutte a carico dello Stato e quindi i contribuenti non devono spendere nulla. In altri casi però quando cioè una parte delle spese è a carico delle famiglie, i contribuenti possono godere di una detrazione.
Come dicevamo però, bisogna dividere in due grandi aree queste spese. Da un lato ci sono quelle assistenziali e da un altro ci sono quelle sanitarie. Queste ultime sono quelle collegate alla patologia che ha l’interessato ricoverato. Quindi si tratta di spese sanitarie che se pagate dalle famiglie possono essere portate in detrazione nella dichiarazione dei redditi. Per contro le spese assistenziali in quanto tali invece non prevedono la detrazione. Si tratta in buona sostanza delle spese di vitto e alloggio, per esempio, cioè quelle specifiche della sola dimora del ricoverato presso quella determinata struttura.
Spese sanitarie da scaricare, quelle assistenziali no
La detrazione spetta al contribuente che sostiene materialmente la spesa. Spetta in pratica al contribuente che ha effettuato i bonifici per le spese della RSA di un genitore. La detrazione è pari al 19% della spesa sostenuta l’anno precedente. In teoria ogni 1.000 euro di spesa per le RSA tra quelle annoverate come detraibili consentono ai contribuenti di recuperare massimo 190 euro di rimborso fiscale. Come detto la detrazione per le spese di ricovero nelle RSA o presso case di riposo prevede il pagamento tracciabile. I bonifici, il pagamento tramite carta di credito e di debito e così’ via dicendo. Non si possono scaricare spese che il contribuente ha pagato in contanti. Per scaricare le spese serve la documentazione medica da cui si certifica che il ricoverato ha delle patologie che prevedono delle spese da sostenere dal punto di vista sanitario.



