Un nuovo messaggio dell’INPS preannuncia l’arrivo di comunicazioni di addebito sulle pensioni per molti contribuenti. E non parliamo della ormai nota trattenuta del 5% sulle pensioni che ha fatto capolino ad agosto e che farà lo stesso a settembre. Questa trattenuta sulle pensioni riguarda la mancata adesione all’invio del modello RED entro i termini per i pensionati con trattamenti collegati ai redditi. Pensionati che dovranno adesso presentare entro il 15 settembre una domanda di ricostituzione della pensione per evitare di finire nella decadenza dal beneficio delle somme aggiuntive legate al reddito dal rateo di ottobre. La nuova comunicazione che arriverà riguarda altro. Riguarda le prestazioni ai superstiti e la quattordicesima. E si fa riferimento al 2024.
Pensioni, da dicembre trattenuto 1/5 a molti pensionati, nuovo massaggio INPS
L’INPS sovente eroga prestazioni aggiuntive ai pensionati che sono collegate ai redditi. Maggiorazioni sociali, integrazioni al trattamento minimo, assegni familiari e quattordicesima sono tra le voci di questo genere che l’INPS di anno in anno eroga ai pensionati, ma in versione provvisoria.
Nel senso che le assegna ai diretti interessati in base a dei dati reddituali presenti nel casellario delle pensioni ma senza la conferma degli altri redditi che un pensionato può avere. Ecco perché poi in sede di controllo se per via degli altri redditi le soglie limite vengono superate, spesso arrivano richieste di restituzione ai pensionati.
Ed è quello che accadrà adesso. Perché l’INPS con il messaggio numero 2608 del giorno 11 agosto 2026 segnala questo evento. Presto tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o tramite PEC, arriveranno le comunicazioni di avvio del recupero delle somme erogate ma non spettanti per i pensionati.
Ecco come avverrà il recupero delle somme percepite ma da restituire
Nel caso della quattordicesima si passerà ad un recupero rateale dal mese di dicembre. Trattenuta sulla pensione che scatterà con l’ultimo rateo dell’anno quindi. Invece per le prestazioni ai superstiti sarà da gennaio il via a queste trattenute. Che saranno spalmate a rate e fino a 60 mesi. Questo ciò che l’INPS segnala dopo aver comunicato nel messaggio sopracitato la fine dei controlli relativi alle prestazioni collegate ai redditi per l’anno 2024.
La trattenuta sarà pari ad 1/5 della pensione percepita fermo restando il vincolo della salvaguardia del trattamento minimo. Se la pensione del diretto interessato non è sufficiente per permettere all’INPS di avviare la trattenuta, le vie alternative sono due.
Se il pensionato ha un altro trattamento diretto pagato dall’INPS, la trattenuta potrà essere applicata anche su questa ulteriore pensione. Se invece non c’è questa possibilità la restituzione di quanto preso e non spettante avverrà tramite avvisi di pagamento PagoPa.



