Pensioni anticipate senza limiti di età: requisiti, sconti e salvaguardie 2027 e 2028

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di: Giacomo Mazzarella

Pensioni da restituire

La pensione anticipata ordinaria è una misura che non prevede limiti di età ma solo un limite contributivo. Si tratta della pensione che ha preso il posto delle pensioni di anzianità che furono vigenti fino all’avvento della legge Fornero. Non prevede vincoli di platea ma distingue tra uomini e donne come requisiti. La quota 41 precoci è un’altra misura che non ha vincoli di età. Ma in questo caso ha dei severi limiti che la rendono non fruibile se non si rientra nelle categorie previste. Oltre all’assenza di qualsiasi collegamento all’età anagrafica, le cose che accomunano le due misure sono i 3 mesi di finestra per la decorrenza del trattamento, ed il collegamento all’aspettativa di vita che dal 2027 tornerà a salire. Ma non per tutti, perché per entrambe le misure esistono salvaguardie specifiche per chi svolge un lavoro gravoso o usurante.

Pensioni anticipate ordinarie oggi e nel 2027 e 2028

La pensione anticipata ordinaria fino alla fine del 2026 si centrerà con gli stessi requisiti del 2025 e cioè:

  • 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini;
  • 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne.

Dal 2027 si sale come dicevamo. Dopo la legge di Bilancio è stato confermato l’aumento di 3 mesi previsto dal meccanismo dell’aspettativa di vita. Ma i 3 mesi verranno spalmati nel biennio. I nuovi requisiti saranno:

  • 42 anni e 11 mesi di contributi per gli uomini nel 2027;
  • 41 anni e 11 mesi di contributi per le donne nel 2027;
  • 43 anni e 1 mese di contributi per gli uomini nel 2028;
  • 42 anni e 1 mese di contributi per le donne nel 2028.

La quota 41 precoci nel 2026 e poi nel 2027 e 2028

La pensione anticipata per i lavoratori precoci meglio nota come quota 41 è una misura che senza alcun limite di età e senza distinguere tra uomini e donne permette il pensionamento nel 2026 con:

  • 41 anni di contributi;
  • Almeno 12 mesi di contributi versati anche discontinuamente prima dei 19 anni di età.

Come per le pensioni anticipate ordinarie dal primo gennaio prossimo si cambia. Infatti, i nuovi requisiti saranno, al netto dei 12 mesi di versamenti prima dei 19 anni di età che restano invariati:

  • 41 anni ed un mese di contributi nel 2027;
  • 41 anni e 3 mesi di contributi nel 2028.

Restano invariate le platee di riferimento che sono:

  • Addetti ai lavori gravosi e usuranti;
  • Caregivers che vivono con il familiare disabile da almeno 6 mesi;
  • Disoccupati involontari che hanno preso tutta la Naspi;
  • Invalidi civili al 74% almeno.

L’aumento dei requisiti e i salvaguardati del 2027 e del 2028

I lavori gravosi che rientrano nello scivolo della quota 41 precoci devono aver svolto una delle attività previste (sono 15 e sono presenti nell’allegato B della legge 205/2017) per almeno 7 degli ultimi 10 anni di carriera o per almeno 6 degli ultimi 7 anni. I lavori usuranti che vengono considerati per la quota 41 precoci devono aver svolto le attività previste (inserite nel Dlgs 67/2011) per almeno 7 degli ultimi 10 anni o per la metà della vita lavorativa.

Sia gli addetti ai lavori gravosi che gli addetti ai lavori usuranti che rispettano le condizioni sopra descritte, sono le categorie salvaguardate dagli aumenti 2027 e 2028 tanto per la quota 41 precoci che per le pensioni anticipate ordinarie. Infatti, per loro per il biennio 2027-2028 non sono previsti aumenti dei requisiti. Basteranno i 41 anni di cui uno prima dei 19 anni per la quota 41 precoci. E basteranno i 42 anni e 10 mesi soliti per le pensioni anticipate (sempre 41 anni e 10 mesi per le donne).

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