In pensione a 64 anni con un assegno tra i 1.420 e 1.638 euro al mese

Immagine di di: Giacomo Mazzarella

di: Giacomo Mazzarella

pensione lavoro notturno

Prendere una pensione 3 anni prima dei requisiti ordinari e con importi piuttosto elevati, compresi tra i 1.420 ed i 1.638 euro può essere considerata una grande aspirazione per tanti contribuenti. Ed una misura lo permetterebbe. Anzi, c’è una misura che prevede proprio una pensione così elevata per poterla prendere almeno 3 anni prima. Parliamo della pensione anticipata contributiva, che di fatto manda in quiescenza anche con 36 anni di anticipo determinati contribuenti, ma a condizione che la pensione, a seconda dei casi, sia pari agli importi prima citati, altrimenti non si può uscire dal lavoro. Sono tanti i nostri lettori che ci chiedono spiegazioni al riguardo. Ecco una guida dettagliata sul come fare a sfruttare questa misura.

La pensione anticipata a 64 anni per i contributivi puri, le regole generali

Per andare a riposo con una misura di questo genere, serve rispettare i soliti requisiti. In primo luogo, serve aver raggiunto almeno 64 anni di età. Poi serve aver maturato una carriera minima pari a 20 anni di versamenti. Infine, serve raggiungere una pensione di importo non inferiore a 3 volte l’assegno sociale. E se consideriamo che dopo la rivalutazione l’assegno sociale è pari nel 2026 a 546,24 euro al mese, la pensione minima da raggiungere per poter sfruttare la pensione anticipata contributiva è pari a 1.638,72 euro al mese. Si chiama pensione anticipata contributiva perché è destinata esclusivamente a chi ricade nel sistema contributivo perché ha la data di iscrizione alla previdenza obbligatoria con il primo accredito, non antecedente il primo gennaio 1996.

La pensione anticipata a 64 anni per i contributivi puri, le regole particolari per le donne

Se la potenziale richiedente della pensione anticipata contributiva è una donna, le cose cambiano. Non per i contributi che restano sempre gli stessi 20 anni come soglia minima. E nemmeno per l’età di uscita che resta sempre a partire dai 64 anni di età. La cosa che cambia è l’importo minimo della pensione. Per le donne che nella loro vita oltre a lavorare hanno avuto un figlio, la pensione anticipata contributiva prevede una soglia limite pari a 2,8 volte l’assegno sociale. Significa che basta una pensione pari a 1.529,47 euro al mese. E se la lavoratrice ha avuto più figli, cioè se ne ha avuto almeno 2, la soglia scende ulteriormente a 2,6 volte l’assegno sociale. In questo caso si scende a 1.420,24 euro al mese.

Condividi:

Facebook
Twitter
LinkedIn
Pinterest