Pensioni con 5 anni di contributi già accreditati dopo lo studio

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di: Giacomo Mazzarella

riscatto laurea

Tempo fa avevamo segnalato una iniziativa del sindacato ANIEF per la scuola con tanto di raccolta firme per consentire l’uscita anticipata dal mondo del lavoro del personale scolastico. Ma soprattutto per consentire al personale scolastico di riscattare in maniera gratuita il percorso di studio universitario e renderlo utile ai fini pensionistici. L’iniziativa potrebbe andare ben oltre il comparto scuola perché come vedremo adesso il riscatto agevolato della laurea che diventerebbe addirittura gratuito, potrebbe servire per colmare una particolare discriminazione a cui alcuni lavoratori del sistema economico italiano sono assoggettati da sempre. Cioè verrebbe sabato il fatto che per colpa della laurea entrando nel mondo del lavoro tardi, alcuni lavoratori perdono diverse opportunità di anticipare la pensione.

Pensioni con 5 anni di contributi già accreditati dopo lo studio

Ci sono lavori e lavori. Alcune attività lavorative prevedono per forza di cose che l’interessato abbia acquisito una laurea. Come dicevamo nel comparto scuola, un insegnante non può entrare nel mondo della scuola senza essersi laureato.

Ma lo stesso vale per professionisti come lo sono gli ingegneri, gli architetti, gli avvocati e così via dicendo. Cosa significa tutto questo? Che un lavoratore per lavorare deve prima laurearsi, e di conseguenza entrerà nel mondo del lavoro sicuramente più tardi di chi entra in un settore lavorativo dove la laurea non è obbligatoria.

È evidente che per chi deve prima laurearsi, sfruttare una misura di pensionamento anticipato è alquanto complicato. Basti pensare ad un insegnante che per uscire con la pensione anticipata senza limiti di età deve raggiungere oggi, 42 anni e 10 mesi di contributi se è un uomo o 41 anni e 10 mesi di contributi se è una donna. Per uscire prima dei 67 anni di età questo soggetto avrebbe dovuto iniziare a lavorare intorno ai vent’anni mentre per colpa della laurea l’ingresso nel mondo del lavoro è nettamente posticipato come età.

Di conseguenza la pensione anticipata ordinaria è una misura che poco si lega a questo genere di lavoratori. Ripetiamo che lo stesso argomento e lo stesso discorso possono essere estesi a chi lavora in uno studio privato come ingegnere oppure come avvocato e così via dicendo.

Laurea e riscatto: la soluzione allo studio

Proprio alla luce di questa evidente discriminazione a cui i lavoratori della scuola andavano incontro, l’ANIEF arrivò ad avviare una raccolta firme parlando anche di sintomi da burnout e di obbligo di far arrivare alla pensione prima dei 67 anni di età questi addetti.

Per colpa del percorso di studio questi soggetti sono costretti spesso a restare al lavoro fino a tarda età, ecco perché il sindacato avviò la raccolta firme che ha ricevuto anche un notevole successo. Proprio per questo adesso si pensa ad una novità per il 2027 con la riforma delle pensioni che guarda al riscatto della laurea rendendolo di fatto gratuito.

Un meccanismo che copierebbe il sistema che si adotta nel comparto difesa e sicurezza dove la laurea può essere riscattata in maniera molto agevolata rendendola utile si finì previdenziali. Permettendo a chi lavora in quel comparto di uscire ad un’età nettamente vantaggiosa rispetto agli altri settori lavorativi.

L’idea quindi è di estendere una soluzione del genere a tutti i comparti in modo tale da consentire a chi ha dovuto aspettare per entrare nel mondo del lavoro il completamento del percorso di studi universitario; di sfruttare quegli anni di studio anche ai fini previdenziali.

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