Se per i viaggi in treno ritardi e problemi sono all’ordine del giorno, tanto è vero che anche il Ministro Matteo Salvini è finito sotto critiche per il modo in cui funzionano in Italia i viaggi su rotaia, le problematiche per i viaggiatori ci sono anche per i voli aereo. Notizie di voli cancellati o in ritardo di ore ed ore se non di giorni, sono una cosa molto comune. E le cause sono molteplici. Per esempio, notizia degli ultimi 4/5 giorni sono i voli in ritardo o cancellati, per e da Catania. La causa stavolta è l’attività dell’Etna. Il vulcano è in eruzione, e ceneri e fumi mettono a repentaglio la sicurezza dei voli a tal punto da costringere le autorità a sospensioni di partenze e atterraggi e alle cancellazioni di alcuni voli. Ma come si fa in questi casi ad avere il riconoscimento dei rimborsi per voli aereo cancellati?
Voli aereo cancellati: come funziona il rimborso?
A Catania non è la prima volta e non sarà nemmeno l’ultima che a causa dell’attività del Vulcano Etna, i disagi per l’Aeroporto di Catania-Fontanarossa “Vincenzo Bellini” siano molto pesanti. Ma le cose non sempre vanno bene nemmeno in altri aeroporti e non soltanto in Italia. Condizioni climatiche oppure periodi particolari come fauna spesso portano disagi che per gli utenti dei voli significa ritardi e cancellazioni.
Passeggeri costretti a cambiare programma, a vedere voli dirottati su altri aeroporti o ad arrivare a destinazione con forti ritardi hanno dei diritti da sfruttare. Disagi sia di tempo che di spesa. Basti pensare, nello specifico dello scalo siciliano, a chi doveva atterrare a Catania e viene dirottato a Palermo. Le spese per il successivo trasferimento da Palermo a Catania le sostiene l’utente. E se parliamo di viaggi diversi da quelli turistici, la situazione può essere ben più grave e sempre in base all’esigenza che spinge un utente a dover viaggiare.
Cambiare programma e scegliere, se avvisati per tempo, di non partire in aereo può essere una opzione. Ma una cosa è viaggiare in aereo, un’altra cosa come tempistiche è viaggiare in treno o bus per esempio. Vuoi mettere un volo di un paio d’ore rispetto a un viaggio in bus di 12 ore? Cosa può fare chi subisce questo disagio?
Le norme a tutela degli utenti, ecco cosa fare
Le soluzioni dal punto di vista normativo non mancano certo per consentire a chi è vittima di questi disagi, di vedersi rimborsare un qualcosa. Lo ha spiegato bene sulle pagine di Fanpage un rappresentante dell’UNC, ovvero dell’Unione Nazionale Consumatori, cioè Mauro Antonelli.
In base a quanto leggiamo, l’utente vittima del disagio può scegliere se ri-prenotare il volo senza ulteriori spese. Oppure se chiedere il rimborso di quanto pagato per un volo poi cancellato. Il rimborso è al 100% dell’intera spesa sostenuta. Naturalmente per la parte di volo non sfruttata. Per esempio, chi ha un volo cumulativo tra più scali ed è arrivato senza problemi all’ultimo aeroporto prima di questo vittima del disagio, otterrà il rimborso della tratta “anomala”.
Quindi, o si chiede alla compagnia di ri-prenotare il volo, con la stessa destinazione di arrivo alla prima data utile post emergenza, oppure se il viaggio non è più necessario visto il disagio, si può chiedere il rimborso alla stessa compagnia. Non esistono richieste di risarcimento danni o simili se i disagi sono derivati da cause di forza maggiori imprevedibili come lo è la fuoriuscita di cenere da un vulcano. Risarcimenti danni si possono chiedere se la cancellazione o il ritardo di un volo dipende dalla compagnia, non da eventi imprevedibili come quello di Catania.
L’assistenza per i disagi dei voli aereo cancellati cos’è?
Naturalmente nel caso di cancellazioni di voli e di ritardi, il passeggero che ne è vittima ha diritto all’assistenza. Nel senso che se l’attesa è di un certo tipo, pasti e bevande sono dentro l’istituto dell’assistenza a carico della compagnia. Così come sono dentro l’assistenza eventuali trasporti a destinazione o pernottamenti in adeguate sistemazioni alberghiere se il ritardo si protrae e c’è da trascorrere la notte. L’assistenza però non è qualcosa che scatta automaticamente e sempre.
Chi deve sostenere spese di questo genere a causa del ritardo di un volo o della sua cancellazione può conservare le ricevute delle spese che ha dovuto sostenere e può sporgere reclamo per ottenere un rimborso di quanto speso alla compagnia. Documenti da conservare sempre anche perché se la compagnia non vuole rimborsare nulla di tutto questo, si deve adire le vie legali e le ricevute, gli scontrini o le fatture sono le pezze giustificative necessarie.



