Sigarette: 5 euro di accise su ogni pacchetto, ci siamo

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di: Giacomo Mazzarella

sigarette accise

Aumentano le bollette di luce e gas, aumenta il carburante, aumentano le spese per l’acquisto di prodotti alimentari. In pratica, aumenta tutto sia il costo dei beni necessari, che quelli dei beni non necessari. Per esempio le sigarette. Da inizio anno numerosi gli aumenti sulle sigarette e sui prodotti da tabacco. Per chi non fuma, l’aumento non fa storcere il naso visto che non parliamo certo di un bene necessario. Ma per chi fuma la situazione è diversa. Ma se fa storcere il naso un aumento di 10, 20 o 30 centesimi, figuriamoci come farebbe discutere il via libera ad un progetto non certo dell’ultima ora, ma programmato da tempo. Si tratta del caricamento di una tassa fissa su ogni pacchetto. Sulle sigarette si parla di 5 euro di accise su ogni pacchetto. E possiamo dire che l’idea sta per arrivare a compimento.

Sigarette: 5 euro di accise su ogni pacchetto, ci siamo

Da un lato la questione della lotta al tabagismo, che fa vittime peggio di una guerra dal punto di vista sanitario. Da un altro lato, fare cassa per destinare le risorse a cose davvero necessarie come per esempio la Sanità. Fatto sta ormai ci siamo quasi e la raccolta firme che in un attimo è arrivata a 40.000 sottoscrizione, una volta completata la soglia delle 50.000 firme, potrà finire davanti ai legislatori. E una accisa da 5 euro a pacchetto sarebbe un salasso per tutti i fumatori.

Con il nome di “5 euro contro il fumo” alcuni mesi orsono è stata avviata una campagna di raccolta firme per proporre una legge contro il tabagismo, visto che nonostante il prezzo salga ripetutamente, il numero dei fumatori stenta a diminuire, anche tra i giovanissimi. E fumare fa male, lo sanno tutti.

Come procede la raccolta firme

Come detto la campagna ha superato le 40.000 firme e si appresta a completare la raccolta di 50.000 sottoscrizione che potrebbero valere il via libera alla proposta legislativa. Una proposta di legge popolare che secondo le norme, deve raggiungere quel numero di firme per essere portata in Parlamento. La campagna è stata avviata da una sinergia tra diverse associazioni e fondazioni molto note come l’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), come la Fondazione AIRC (ricerca sul cancro), la Fondazione Umberto Veronesi e Associazione AIOM (oncologia medica). Come dicevamo, due gli obiettivi. Da quello puramente sanitario, ovvero la lotta al tabagismo e alle sue conseguenze, a quello economico. Perché alla fine i 5 euro di accise su ogni pacchetto di sigarette, sarebbero introiti in più per l’erario. Con il ricavato da destinare a uno spaccato del meccanismo sempre bisognoso e sempre in crisi come è il Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Addirittura, la raccolta firme è attiva anche sul sito del Ministero della Giustizia oltre che sui portali di tutte le associazioni e fondazioni coinvolte.

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