Nel cedolino della pensione di maggio c’è chi si è trovato una somma aggiuntiva anche piuttosto rilevante. E nello stesso cedolino questa somma aggiuntiva è giustificata dalla voce “bonus lavoro dipendente 2025”. Ma di cosa si tratta e chi ha ricevuto il surplus con la pensione di maggio?
Pensione più alta a maggio, ecco chi ha preso il bonus lavoro dipendente nel cedolino
Una parte di tasse pagate nel 2025 adesso vengono restituite dall’INPS con un accredito aggiuntivo sul trattamento pensionistico percepito nel mese di maggio. Bisogna partire da questa considerazione per capire di cosa si tratta davvero e cos’è questo bonus lavoro dipendente accreditato con la pensione. La novità l’hanno trovata nel cedolino molti titolari di trattamenti di accompagnamento alla pensione come possono essere l’Anticipo Pensionistico Sociale (Ape) o l’Isopensione. Non è una somma erogata in più per questioni di reddito o per ricalcoli delle pensioni da parte dell’INPS. Si tratta di uno sgravio fiscale che permette a chi ha pagato più tasse del dovuto nel 2025, di recuperarle adesso.
Redditi fino a 20.000 euro con bonus, sopra 20.000 euro con sgravio
Per chi ha redditi fino a 20.000 euro e prende trattamenti di uscita anticipata dal lavoro e di accompagnamento alla pensione, ecco quindi a maggio il conguaglio del 2025, con un bonus che vale tra 80 e 120 euro al mese. Nessuna domanda da parte degli interessati e conguagli che arrivano in base ai mesi di pensione goduti nel 2025. Quindi, chi è andato a riposo nel corso del 2025 ma non da gennaio, prenderà conguagli commisurati ai mesi di pensione a partire da quello del primo rateo percepito. Per soggetti sotto i 20.000 euro si tratta di un autentico bonus sulla pensione. La somma aggiuntiva però arriva anche a chi ha redditi superiori a 20.000 euro e fino a 40.000 euro. In questo caso più che un bonus è un’autentica restituzione delle tasse in più versate nel corso del 2025.



