I contribuenti italiani la considerano una tassa bella e buona ma dietro si nascondono delle esigenze di sicurezza in materia di circolazione. Parliamo della revisione delle auto. Un appuntamento che parte dopo 4 anni dalla prima immatricolazione dell’auto. E che si ripete ogni due anni a scadenza fissa. La revisione prevede un costo, ecco perché i cittadini la considerano una tassa. Ma le regole la prevedono per questioni di sicurezza, affinché per le strade circolino veicoli in buono stato di salute. Sulla revisione adesso arrivano delle significative novità. Che possono finire con il rendere molte auto potenzialmente non più in regola. Milioni di automobilisti rischiano di non passare la revisione della loro auto proprio alla luce delle novità introdotte.
Auto ritirate, airbag difettosi e revisione delle auto
Il MIT, ovvero il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha introdotto regole più severe sulla revisione auto. Regole più rigide che mettono a rischio il lasciapassare. Perché per poter circolare le auto devono avere la revisione in regola. Il rischio che molte auto verranno bocciate alla revisione nasce da un problema molto noto che riguarda gli airbag. Una azienda ormai fallita da anni ha fornito componenti per l’airbag a diverse case costruttrici per anni. Componenti difettosi che hanno prodotto una maxioperazione di richiamo di quelle auto. Il problema sono i passaggi di proprietà delle auto che hanno reso i richiami più complicati da portare a termine. Tant’è che molti veicoli circolano con gli airbag difettosi. Caldo e umidità ma non solo, sono fattori che spesso determinano problemi a questi dispositivi di sicurezza in caso di incidente. A Maggior ragione se si pensa che è sul propellente interno degli airbag che l’azienda Takata, come scrivono sul sito hdmotori.it, ha avuto il problema. Pare utilizzando il nitrato di ammonio in sostituzione del più oneroso economicamente tetrazolo.
Senza revisione ok, rischi per la circolazione
Freni, pneumatici, sistemi sonori o emissioni inquinanti sono i soliti parametri che i centri revisione controllano sulle auto. Le novità del Ministero adesso possono verificare se su un determinato veicolo ci sono delle campagne di richiamo. E nel caso degli airbag il rischio è che il veicolo essendo sotto richiamo ma mai riparato, non supererà la revisione. E senza revisione non si dovrebbe poter circolare. Usiamo il condizionale non perché ci siano delle deroghe al riguardo, ma per un, purtroppo diffuso comportamento di tanti automobilisti che circolano comunque senza la revisione in regola. Con tutti i rischi che ne conseguono. Perché se ad un posto di blocco le Forze di Polizia o i Carabinieri trovano un veicolo senza revisione, il proprietario può essere sanzionato con una multa che va da 173 a 694 euro. Multa che arriva a circa 8.000 euro in caso di recidiva. Alla sanzione pecuniaria si aggiungono pure le sanzioni accessorie del fermo amministrativo, della confisca del mezzo ed eventuali problemi di rivalsa della propria compagnia di assicurazione in caso di incidente.



