Netflix deve rimborsare fino a 500 euro ai clienti, ecco la domanda da presentare 

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di: Giacomo Mazzarella

rimborsi da Netflix

Aumenti indiscriminati ma soprattutto illegittimi, questo è ciò che un popolare servizio streaming adesso è costretto a sanare. Parliamo di Netflix, una piattaforma che consente, dietro abbonamento mensile, senza vincoli di rinnovo automatico e con disdetta sempre possibile, che in Italia ha da anni ormai più di 5 milioni di utenti. Un numero che ne fa una delle piattaforme più utilizzate per vedere film, serie TV, documentari il più delle volte con titoli in esclusiva.

Se pensiamo che dal 2019 ad oggi la popolazione di utenti della piattaforma è passata da meno di 2 milioni a quasi 5,5 milioni e se pensiamo che era in origine una piattaforma di noleggio DVD a distanza, è evidente che parliamo di una piattaforma che ha avuto un netto boom. Fa specie adesso il fatto che un Tribunale di Roma ha condannato la piattaforma a rimborsare gli utenti. Ecco nel dettaglio di cosa si tratta e come adesso devono essere rimborsati gli utenti Netflix, cioè i clienti della piattaforma.  

 Il Movimento dei Consumatori, la sentenza del Tribunale e i rimborsi Netflix

Una sentenza del Tribunale di Roma, ma soprattutto, una sentenza immediatamente esecutiva, impone a Netflix di rimborsare gli utenti. Il motivo sono gli aumenti che la piattaforma ha deciso di inserire sui servizi, tra il 2017 ed il 2024. Aumenti evidentemente illegittimi secondo gli ermellini. Quelli sono gli anni finiti sotto la lente di ingrandimento dei giudici. Che hanno trovato e definito vessatorie alcune clausole contrattuali che parlavano proprio di questi aumenti.  

Come procede adesso la questione aumenti illegittimi

La notizia ha fatto il giro del Web, riportata da diverse testate giornalistiche anche molto rinomate. E da quel momento molti utenti di Netflix hanno iniziato a cercare di comprendere come ottenere il rimborso che da quanto si evince potrebbe arrivare a cifre importanti, cioè a 500 euro.

Come riportato sul sito del Movimento dei Consumatori, Netflix ha già recepito la sentenza ma ha anche annunciato di volerla impugnare. La sentenza dovrebbe essere pubblicata presto sul sito ufficiale della piattaforma streaming. Sarà Netflix ad informare i suoi utenti, nuovi e vecchi, sulle modalità di rimborso e naturalmente sui tempi. Sul sito del Movimento Consumatori, che è l’associazione che ha avviato l’azione collettiva da cui è scaturita la sentenza del Tribunale romano, si legge che se Netflix non provvederà in automatico a rimborsare gli utenti, si passerà alle maniere forti, con una class action per vedere garantiti i diritti degli utenti. 

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