Invalidità e legge 104, novità: nuove patologie e modifiche all’accertamento

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di: Giacomo Mazzarella

Invalidità civile 74%

Ormai è un anno che sono entrate in vigore delle nuove regole che riguardano l’accertamento della disabilità civile e la concessione dei benefici della legge 104 in Italia. La legge 104 del 5 febbraio 1992 è il principale strumento normativo dei diritti e delle agevolazioni riferite ai disabili e ai loro familiari. L’invalidità civile è la condizione da cui parte un contribuente per godere di queste agevolazioni e prestazioni. L’INPS con il messaggio 766 del 3 marzo 2025 ha recepito i diktat del decreto legge numero 202 del 27 dicembre 2024, cioè la legge di Bilancio 2025, ed ha spiegato cosa cambia con l’entrata in vigore della riforma dell’accertamento della disabilità. Ma cosa cambia in concreto per il riconoscimento della disabilità e quali cose devono conoscere adesso gli interessati?

Invalidità e legge 104, novità: nuove patologie e modifiche all’accertamento

In base a cosa specifica l’INPS nel messaggio prima citato, i campi di intervento vertono sostanzialmente su:

  • Nuova definizione della condizione di disabilità;
  • Nuove modalità di accertamento della disabilità;
  • L’INPS diventa unico soggetto competente per la valutazione di base della condizione di disabilità;
  • Adozione della Classificazione internazionale delle malattie come stabilito dall’OMS;
  • Programmazione di un percorso di reinserimento sociale personalizzato per i disabili.

Sperimentazione sempre più vasta, poi dal 2027 tutto a regime

La prima concreta novità che è stata avviata in via sperimentale in alcune Province dello Stivale è il ruolo centrale del medico di base che provvede non solo, come al solito, a redigere il certificato medico introduttivo, ma anche a presentare di fatto l’istanza all’INPS. Nelle province dove la sperimentazione è partita, il patronato deve solo completare l’istruttoria con la comunicazione all’INPS dei dati reddituali con il modello AP70. Operazione che comunque può fare anche in maniera autoctona il diretto interessato tramite SPID, CIE o CNS. Dal punto di vista delle patologie, viene messo neo su bianco che le nuove modalità di accertamento sui disturbi dello spettro autistico, sul diabete di tipo 2 e sulla sclerosi multipla vengono sperimentate subito.

Fondamentale è la cosiddetta “valutazione di base” che diventa personalizzata perché alle procedure atte a verificare la disabilità e il suo grado, si aggiungono le valutazioni sui sostegni di cui ha bisogno l’eventuale riconosciuto invalido.

E sarà l’INPS, in base alle direttive dei nuovi regolamenti internazionali che partono dall’OMS, l’unico ente adibito a questa procedura. Una procedura che parte da un questionario che l’invalido deve redigere e da cui si manifesta oltre alle problematiche sanitarie, anche il modo con cui l’interessato di interfaccia con il suo stato invalidante e come esso vive la sua condizione. Oggi sono diventate 60 le Province interessate dalla nuova procedura che inizialmente era circoscritta a 9 e cioè a Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari e Trieste. Dal primo gennaio 2027 tutto andrà a regime e le novità saranno per tutto lo Stivale.

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