Attivare la CIE come lo SPID, ecco la procedura veloce da fare a casa

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di: Giacomo Mazzarella

Attivare la CIE

Lo SPID per quasi tutti i provider ormai è a pagamento. Significa che per usare lo SPID come è stato fatto da anni ormai, bisogna considerare un canone periodico, in genere annuale. Lo SPID è diventato uno strumento fondamentale per tutti i contribuenti. Praticamente indispensabile ormai, il fatto che sia diventato a pagamento può far storcere il naso. Ma chi non volesse assecondare la necessità di pagamento, può usare la sua carta di identità elettronica, cioè la CIE come fosse lo SPID. E se la Carta di Identità Elettronica non è ancora disponibile, visto che dal 3 agosto la Carta di Identità cartacea è diventata inutile per viaggiare all’estero per esempio, allora meglio premunirsi. Con la CIE, anche se per la sua assegnazione c’è da pagare qualcosa, nessun canone annuale. E per l’intera durata della sua validità, si potrà usare per le stesse esigenze dello SPID.

Attivare la CIE come lo SPID, ecco la procedura veloce da fare a casa

Controllare con largo anticipo rispetto alla data di pagamento, il cedolino di pensione. Verificare il proprio estratto conto dei contributi, dare le dimissioni volontarie dal posto di lavoro, chiedere assegni familiari all’INPS o scaricare Certificazioni Uniche, modelli 730, visure catastali e così via dicendo. Con lo SPID ormai i contribuenti fanno tutto o quasi. Evitando code agli sportelli territoriali degli Enti Pubblici, evitando appuntamenti, permessi da prendere sul lavoro e così via dicendo. Ecco perché dello SPID, come detto in precedenza, non si può fare più a meno. Ed ecco che adesso con la CIE si possono fare le stesse cose evitando di ricadere in quel canone periodico che a qualcuno può non andare giù. Però bisogna attivare la carta di identità come servizi digitali. Ed ecco come fare.

La procedura per attivare la CIE

Prima di tutto occorre ottenere dal Comune la Carta di Identità in formato plastificato ed elettronico. Parliamo della CIE. In sede di richiesta bisogna pagare i diritti che a dire il vero si pagavano anche per la versione cartacea del popolare documento di riconoscimento. Con il pagamento, ecco il rilascio del provvisorio ed il rilascio della prima parte dei codici PIN e PUK. Sono i codici che, come vedremo, sono fondamentali per attivare la CIE per gli usi simili allo SPID. Attenzione però. In sede di richiesta della CIE, se l’addetto dell’ufficio anagrafe non li chiede, meglio proporsi. Servono numero di cellulare ed e-mail. Perché sono fattori determinanti per l’attivazione della CIE. Una volta ottenuta la carta arriveranno anche la seconda parte del PIN e del PUK. Per l’attivazione, basta collegarsi al sito https://www.cartaidentita.interno.gov.it/attiva/.

E-mail e numero di telefono fondamentali

Inserendo numero della CIE e codice fiscale oltre che alcuni numeri del PUK come indicati in procedura, si riceverà un SMS sul numero di cellulare inserito nella richiesta. Con il codice arrivato via SMS, la procedura consentirà di creare la password a scelta del diretto interessato e composta da caratteri maiuscoli, minuscoli, lettere, numeri e caratteri speciali. A password creata le credenziali sono ok e la carta è praticamente attiva. Ogni volta che ci si collega ad un sito, inserendo il codice fiscale o il numero della CIE e la password, arriverà un SMS con un codice di autenticazione che serve per entrare nei vari siti della Pubblica Amministrazione. Un’altra cosa da fare è certificare il proprio apparecchio smartphone. Sempre se l’interessato ne ha uno. Altrimenti tramite SMS si può comunque utilizzare la CIE con un cellulare di vecchia generazione purché capace di ricevere gli SMS. Una delle differenze dallo SPID è proprio il fatto che non servono smartphone e applicazioni per poter usare le credenziali. Anche se la certificazione del cellulare è necessaria per usare l’autenticazione tramite CIE sul proprio smartphone sui siti di interesse. Anche l’e-mail non è strettamente necessaria, anche se nel momento in cui il sistema dopo mesi decreterà la necessità di cambiare la password per motivi di sicurezza, l’operazione prevede l’invio di un codice tramite e-mail.

 

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