Patrimoniale, ecco come funziona l’idea del campo largo

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di: Giacomo Mazzarella

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Il solo sentire parlare di patrimoniale genera polemiche e preoccupazione. Una tassa che colpisce i patrimoni, questa è la patrimoniale. Però bisogna vedere dove va a colpire la tassa.

Perché in base al perimetro di applicazione possono cambiare tante cose, compresi i giudizi degli italiani. Il campo largo, come viene chiamata l’area politica che comprende tutti o quasi i partiti oggi all’opposizione, ha nella patrimoniale un punto su cui si ragiona. E sono bastate le parole del segretario del PD Elly Schlein per far tornare d’attualità il tutto.

Patrimoniale, ecco come funziona l’idea del campo largo

Elly Schlein apre alla patrimoniale europea sui miliardari. Così si legge su diversi organi di stampa oggi. Torna attuale l’idea della patrimoniale, dopo che Elly Schlein apre a discuterne con gli altri partiti del campo largo.

La proposta di una patrimoniale non è una novità. Perché da tempo per risolvere le carenze economiche che diversi settori hanno in Italia, il centrosinistra, chi più chi meno, pensa a tassare i patrimoni di chi è ricco. Poi sulla definizione di ricco si può sempre discutere. Perché è un dato da interpretare.

La patrimoniale torna al centro del dibattito in quel campo largo che vorrebbe andare unito alle prossime elezioni politiche nonostante le tante differenti vedute tra PD, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Italia Viva e chi più ne ha più ne metta.

Anche sulla patrimoniale le vedute sono diverse. Nel frattempo, si parla di una segretaria del PD che apre alla patrimoniale a livello europeo sui grandi patrimoni, anzi più che di una apertura, si tratta della conferma di un qualcosa che, in base alle sue parole, su cui lei era sempre stata in linea e da sempre.

Le parole della Schlein e come funziona la patrimoniale a livello europeo

“In altri Paesi europei si sta ragionando nella stessa direzione e io penso che non possa essere un tabù capire come a livello europeo introdurre una tassazione sui miliardari. Stiamo parlando dell’1% forse anche meno della popolazione rispetto a una esigenza che è quella di garantire servizi pubblici fondamentali al 99%”, queste le parole della segretaria del PD.

Sulla patrimoniale AVS, cioè il partito di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, l’ha sempre usata come un cavallo di battaglia. Quindi, una sponda all’idea della segretaria già c’è nel campo largo.

E probabilmente anche il M5S è in linea. Anche se in base alle ultime esternazioni dell’ex Premier Giuseppe Conte, occorre fare un ragionamento più vasto come programma di governo. In attesa che si possa capire di che genere di patrimoniale si parla, dobbiamo sottolineare che una sintesi sulle varie idee da applicare, esiste già a livello europeo.

La patrimoniale andrebbe a colpire la ricchezza netta data sia dai beni immobili che no, ovvero fabbricati, terreni, aziende ma anche soldi. In teoria, andrebbe a colpire soggetti con patrimoni da un milione di euro salire. E magari inserendo delle aliquote progressive, cioè sempre più alte man mano che sale il patrimonio a partire da quella cifra.

Va detto che la patrimoniale europea non può nascere da Bruxelles, o meglio, si può fissare una regola ma sono sempre gli Stati Membri autonomamente a dover poi allinearsi con decreti e leggi interne.

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