Il Sole 24 Ore in anteprima ha dato ampio risalto alla nuova proposta del Reddito di Cittadinanza del Movimento 5 Stelle. E se il taglio del bollo auto nel 2027 è una misura varata dal governo ed accusata di essere una misura elettorale, volta al consenso in vista delle prossime elezioni, inevitabile che si possa dire lo stesso del nuovo Reddito di Cittadinanza 2.0 che il M5S propone.
Il cavallo di battaglia degli ex grillini resta sempre lo stesso. E adesso visto che da quando si è insediato il governo Meloni il Reddito di Cittadinanza è stato cancellato e sostituito dall’Assegno di Inclusione e dal Supporto Formazione e Lavoro, ecco che il Movimento 5 Stelle propone un ritorno ad una misura unica.
Ma è tutto oro ciò che luccica o si tratta solo di una misura spot che alla fine avrà poca incidenza?
Nuovo Reddito di Cittadinanza 2.0 del Movimento 5 Stelle: ecco i pro e i contro
Per capire nel dettaglio di cosa parliamo, meglio fare una rapida cronistoria di questi sussidi. Di cosa è cambiato dai governi Conte con il M5S dentro, al governo Meloni in quanto a sussidi contro la povertà. Il Reddito di Cittadinanza fin quando ha funzionato era una misura unicum.
Era una misura destinata a chiunque rientrava nei limiti di reddito e patrimonio previsti e collegati all’ISEE. L’Assegno di Inclusione invece guarda solo ai fragili. Nel senso che si tratta di una misura destinata solo a chi ha meno di 18 anni o più di 60 anni. Oppure a chi è invalido al 67% almeno. O ancora, a chi ha problematiche con i carichi di cura per familiari troppo piccoli di età o invalidi oppure a chi è stato preso in carico dai servizi sociali o sanitari locali.
Fuori dall’Assegno di Inclusione rispetto al Reddito di Cittadinanza i soggetti con una età tra i 18 ed i 59 anni senza problemi e quindi occupabili al lavoro. Per questi soggetti comunque è stato varato il Supporto Formazione e Lavoro. Che è una misura che insieme ad un sussidio mensile da 500 euro al mese per 12 mesi, impone per la fruizione, di partecipare a percorsi di formazione o a svolgere lavori di pubblica utilità per i Comuni dove risiedono.
Il Supporto Formazione e Lavoro, l’Assegno di Inclusione e il nuovo Reddito 2.0 del Movimento 5 Stelle
Fin quando non si svolgono tali attività i soldi non vengono erogati. In pratica con il Reddito di Cittadinanza una famiglia che rientrava nei limiti ISEE poteva avere diritto al sussidio calcolato su tutti i componenti la famiglia, a prescindere dall’età o dalle fragilità. Due over 60 e tre maggiorenni senza problemi davano diritto ad un Reddito di Cittadinanza calcolato su tutti e 5, anche sui tre maggiorenni occupabili.
Con l’Assegno di Inclusione no. Il sussidio nell’esempio di sopra, è calcolato solo sui due over 60. Ma i tre occupabili, singolarmente, potevano chiedere il Supporto Formazione e Lavoro. Tutti e tre per 12 mesi se venivano occupati da lavori di pubblica utilità, sono coperti dal SFL. E da 500 euro al mese per 12 mesi a testa. In una stessa famiglia Assegno di Inclusione e Supporto Formazione e lavoro insieme portavano ad un notevole incasso.
Ecco perché tra strada vecchia e strada nuova non tutte le cose andrebbero per il meglio
Le critiche del Movimento 5 Stelle verso l’Assegno di Inclusione sono proprio relative all’esclusione di circa 580.000 individui dall’Assegno di Inclusione. Individui che secondo il Movimento 5 Stelle con il loro nuovo Reddito di Cittadinanza 2.0 devono rientrare nel sussidio vero e proprio. Per non sembrare una misura totalmente assistenziale, ecco che si mettono in risalto, in base alle indiscrezioni che accompagnano la misura, le politiche attive sul lavoro da avviare. Anche in questo caso, per gli occupabili che beneficerebbero del nuovo Reddito di Cittadinanza 2.0, bisogna svolgere lavori di pubblica utilità.
Ma quanto varrebbero i 3 occupabili che oggi possono accedere al Supporto Formazione e Lavoro e domani dovrebbero essere riconsiderati dentro l’Assegno di Inclusione o Reddito di Cittadinanza, come sussidio? Sicuramente difficile che per i tre maggiorenni occupabili il Reddito di Cittadinanza dia 1.500 euro al mese in più rispetto al sussidio dei due over 60, come invece offre oggi il Supporto Formazione e Lavoro.
Anche un solo occupabile che per il Supporto Formazione e Lavoro vale 500 euro al mese, forse mettendolo dentro la scala di equivalenza per il nuovo Reddito di Cittadinanza non garantirebbe cifre più alte e nemmeno uguali a 500 euro ma inferiori. Probabilmente solo l’eventuale durata del sussidio sarebbe a vantaggio della versione 2.0 del nuovo Reddito di Cittadinanza. Che come l’ADI praticamente è illimitato visto che si può rinnovare di 12 mesi per volta mentre il SFL scade dopo 12 mesi e finisce.



