Tra i potenziali beneficiari dell’Assegno di Inclusione ci sono senza dubbio gli over 60. La misura che è nata sulle ceneri del Reddito di Cittadinanza rispetto a quest’ultima ha una platea dei potenziali interessati nettamente ridotta. Non esiste Assegno di Inclusione come invece esisteva il Reddito di Cittadinanza per persone con una età compresa tra i 18 e i 59 anni di età se non hanno problematiche di diversa natura. L’ADI è appannaggio di over 60, minorenni, invalidi al 67% almeno, presi in carico da servizi socioassistenziali o con carichi di cura. Over 60 dicevamo, ed in questo caso, se si tratta di over 67, ovvero di soggetti che raggiungono e superano l’età pensionabile, le cose sono diverse. E a volte l’ADI può essere percepito anche se l’interessato è già pensionato.
Come funziona l’Assegno di Inclusione in sintesi
L’Assegno di Inclusione si prende a condizione che il nucleo familiare interessato abbia un ISEE al di sotto di 10.140 euro al mese. Dividendo per 12 mesi 10.140 euro si ottiene esattamente la somma di 845 euro al mese che è l’importo massimo spettante per un singolo che non ha redditi e vive in una casa in affitto con contratto registrato all’Agenzia delle Entrate. Un altro requisito da avere è quello del reddito familiare che è pari a 6.500 euro oppure a 8.190 euro per nuclei familiari composti esclusivamente da over 67.
Dividendo per 12 mesi i 6.500 euro o gli 8.190 euro si ha rispettivamente 541,66 e 682,50 euro che sono l’importo massimo spettante per singolo senza altri redditi nel caso di nuclei familiari con minori, invalidi e altri disagiati o con nuclei familiari esclusivamente composti da soggetti con oltre 67 anni di età. Queste cifre sono quelle di integrazione al reddito del nucleo familiare, a cui aggiungere il rimborso per il canone di affitto che per gli over 67 arriva a 162,50 mentre per gli altri a 303,33 euro.
Assegno Sociale, pensioni minime e chi altro rientra potenzialmente nell’ADI
Il titolare di Assegno Sociale prende un trattamento dall’INPS che arriva a massimo 546,24 euro al mese. Chi prende una pensione integrata al minimo prende circa 611 euro al mese. Chi rientra nel sistema contributivo non ha diritto a maggiorazioni e integrazioni e quindi, può prendere pensioni anche inferiori all’Assegno Sociale. Tutti questi soggetti, privi di altri redditi possono chiedere all’INPS l’Assegno di Inclusione che diventerebbe come una sorta di integrazione della pensione.
Con un ISEE in corso di validità ed entro la soglia di 10.140 euro e con reddito familiare entro 8.190 euro ecco quindi che si può arrivare a prendere di ADI la differenza tra 682,50 euro e la pensione percepita. E se c’è anche una casa in affitto, l’ADI percepito può essere pari alla differenza tra 845 euro e la pensione percepita.



