Pensione anticipata agli invalidi civili a partire dal 74%

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di: Giacomo Mazzarella

Invalidità civile 74%

Essere stati riconosciuti in misura pari al 74% almeno è una condizione che può garantire dei trattamenti più favorevoli dal punto di vista previdenziale. Infatti, un invalido al 74%, può avere accesso a due diverse misure di pensionamento anticipato ancora oggi in vigore che si possono sfruttare. Naturalmente tutto passa dal l’essere riconosciuto invalido civile ed in misura pari almeno al 74% da parte della commissione medica Invalidi civili INPS/ASL, ma non basta solo questo. Ecco un quadro dettagliato delle due possibilità che possono sfruttare i contribuenti in queste condizioni, nell’immediato.

Due diverse procedure da seguire con la riforma della disabilità

Prima di tutto bisogna riuscire ad ottenere il 74% di invalidità civile da parte della commissione medica prima citata. La procedura con la riforma della disabilità ha subito dei correttivi e in alcune Province d’Italia questi correttivi hanno già effetto. Infatti, in alcune Province d’Italia la procedura è diventata più veloce ed oltre che partire come prassi, dal medico di famiglia, termina anche con il medico di famiglia. In altre Province invece si prosegue con la vecchia procedura. A prescindere dalle due differenti vie per essere riconosciuti invalidi civili, tutto parte sempre dal certificato medico introduttivo del medico di famiglia.

Una volta redatto questo certificato che è telematico, la procedura nuova si può considerare completa, con di fatto la domanda di invalidità civile già presentata all’INPS. Gli interessati devono solo comunicare all’Istituto da soli o tramite Patronato le loro condizioni reddituali.

Con la procedura precedente invece, cioè quella che ancora oggi si utilizza in alcune Province d’Italia, bisogna andare al Patronato con la ricevuta di avvenuta trasmissione del certificato medico introduttivo da parte del medico di base per presentare la domanda di invalidità civile. Il passo successivo con entrambe le procedure è quello della convocazione a visita presso la commissione. Al termine della visita e dopo qualche settimana, ecco che la commissione rilascia il verbale in cui stabilisce quale è il grado di invalidità eventualmente assegnato al richiedente.

la quota 41 precoci per la pensione anticipata agli invalidi civili a partire dal 74%

Ad invalidità certificata, ecco le possibilità di pensionamento anticipato citate in premessa. Prima di tutto, la quota 41 precoci. Non ci sono limiti anagrafici. La misura infatti prescinde dall’età dell’interessato. Bisogna arrivare a completare una carriera contributiva, a qualsiasi titolo versata, pari almeno a 41 anni.

Di questi, almeno 12 mesi devono essere stati versati all’INPS, sempre a qualsiasi titolo, prima dei 19 anni di età. Per completezza di informazione, dobbiamo sottolineare come per la quota 41 la decorrenza della pensione slitta di 3 mesi rispetto alla maturazione dei requisiti. Infine, dal 2027 i contributi da completare non devono essere inferiori a 41 anni ed un mese.

L’Ape sociale per la pensione anticipata agli invalidi civili a partire dal 74%

L’altra misura che permette la pensione in anticipo per gli invalidi al 74% almeno è l’Ape sociale. In questo caso, esiste un limite di età da rispettare. La misura, infatti, parte dai 63 anni e 5 mesi di età.

La carriera contributiva è pari ad almeno 30 anni di versamenti. La pensione con l’Ape sociale non è una vera pensione ma piuttosto un reddito ponte che accompagna alla pensione il diretto interessato. Infatti, si percepisce a partire dai 63 anni e 5 mesi di età e fino al raggiungimento dell’età pensionabile.

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