Non è più in vigore opzione donna. La pensione anticipata contributiva per le lavoratrici è stata chiusa dal governo lo scorso 31 dicembre. La misura però continua ad essere richiedibile. Lo è per le lavoratrici che hanno maturato i requisiti per tempo, ovvero prima della cessazione della misura. Ma è anche vero che dal 2023 la misura ha subito un pesante restyling che ne ha drasticamente ridotto la platea di riferimento. Per le nate nel 1963 però, ci sono concrete possibilità di godere ancora oggi del massimo vantaggio derivante dalla misura.
Opzione donna anche nel 2026 per le nate nel 1963: pensione a 63 anni?
Opzione donna è una misura ormai cessata ma il cui diritto è cristallizzato. Infatti, la misura per chi ha maturato per tempo i requisiti, può essere ancora sfruttata. Nel 2025, ultimo suo anno di funzionamento, opzione donna consentiva uscite a 61 anni di età e 35 anni di contributi alle seguenti categorie:
- Addette o licenziate da grandi aziende con tavoli di crisi avviati in sede ministeriale;
- Invalide al 74% almeno;
- Caregivers conviventi con un parente disabile grave da almeno 6 mesi.
L’età di uscita minima per la prima categoria era a 59 anni sempre con i soliti 35 anni di versamenti. Per le invalide e le caregivers invece l’età scendeva a 60 anni se avevano avuto almeno un figlio o a 59 anni se i figli avuti erano più d’uno. I requisiti andavano centrati tutti entro la fine del 2024 per poter sfruttare la misura. E chi li ha completati, ma non ha sfruttato opzione donna nel 2025 potrà farlo adesso o anche nei prossimi anni: perché avendo completato i requisiti entro il 31 dicembre 2024, questo diritto alla pensione è maturato e inviolabile.
Per le nate entro il 1963 i vantaggio sono maggiori
Va ancora meglio però alle nate entro il 1963. Se queste lavoratrici già al 31 dicembre 2021 avevano 35 anni di contributi completati, l’uscita con opzione donna è garantita anche adesso e pure negli anni successivi. Ed a prescindere dalla categoria di appartenenza. Infatti, per le lavoratrici dipendenti tutte, opzione donna in origine permetteva il pensionamento con 58 anni di età e 35 anni di versamenti. Era così fino alla versione 2022 di opzione donna. Pertanto, chi ha completato la carriera utile dei 35 anni e l’età utile dei 58 anni entro la fine del 2021, potrà sfruttare il canale di pensionamento anche oggi. Va ricordato che la vecchia versione di opzione donna prevedeva invece 59 anni di età compiuti entro la fine del 2021 per le lavoratrici autonome. Che pertanto sono quelle nate entro la fine del 1962.



