In arrivo una novità ulteriore rispetto alle già tante che sono sopraggiunte in materia fiscale dopo il varo della legge 111 del 2023 meglio conosciuta come riforma del Fisco. Si parla di tasse e di pagamento delle tasse e ciò che emerge è l’indirizzo del governo a valutare di applicare la possibilità di concedere ai contribuenti la facoltà di utilizzare una sorta di addebito diretto di imposte e tasse direttamente sul conto corrente.
Tasse con addebito diretto in conto corrente, novità dalla riforma fiscale
Così come da anni molti sono abituati a fare con le bollette della luce o del gas di casa, oppure come stanno facendo sempre più automobilisti con la polizza RC Auto, ecco che anche le tasse si potranno pagare con addebito diretto sul conto corrente. In valutazione una norma della riforma fiscale che semplificherebbe per chi volesse, l’adempimento “fastidioso” del pagamento delle tasse. Niente più code agli sportelli delle Poste o in banca, niente più perdite di tempo all’esercizio convenzionato, sia esso una Posta privata piuttosto che un bar tabacchi. E tra le altre cose, addio scadenze, annotazioni sul calendario e addio rischi di saltare queste date e pagare sanzioni e interessi. La semplificazione sarebbe evidente con l’addebito diretto. A maggior ragione se si pensa che tutto sarebbe a facoltà del contribuente.
Ecco come cambierebbe il sistema fiscale alla luce di questa interessantissima novità
La via che sta prendendo il Fisco nostrano è quella della semplificazione di molte delle procedure a cui i contribuenti vengono chiamati a cadenza annuale. Basti pensare a quanto da anni è successo con le dichiarazioni dei redditi, che ormai, tra modello 730 e modello Redditi PF, spadroneggiano nella versione precompilata. Oppure basti pensare alla dichiarazione di successione, ormai facilmente fattibile da casa, con le credenziali SPID, CIE o CNS e totalmente telematica. In questo caso, compreso il pagamento, che da tempo è previsto con addebito diretto in conto corrente per quanto riguarda le imposte ipotecarie e catastali, i diritti e i bolli. Anche altre tasse adesso potrebbero finire con l’essere semplificate dal punto di vista dei pagamenti.
Tasse con addebito diretto in conto corrente, dentro anche la lotta all’evasione fiscale?
Che sia la volta buona per poter pagare comodamente ed in automatico l’IRPEF risultante dalla dichiarazione dei redditi senza dover passare da modelli F24 cartacei? E senza dover più badare alle scadenze? L’elenco dei balzelli però è lungo ed è tristemente noto. Ci sono il bollo auto, l’IMU, la Tari e così via dicendo. Ipotizzare, se davvero si arriverà alla procedura automatizzata come sembra essere la via intrapresa, ad un pagamento delle tasse direttamente dal conto corrente, sicuramente oltre ai benefici per i contribuenti di cui abbiamo parlato prima, è facile che si possa anche contrastare l’evasione. Ma naturalmente parliamo di evasione involontaria, ovvero di chi si dimentica di pagare un qualcosa. Perché naturalmente chi è evasore di professione, che si paghi in contanti o con le carte, oppure direttamente sul conto o coi bollettini, cambia poco. Non pagherebbe comunque.



