Pensioni 2027: arrivano quota 84 e quota 87, ecco come

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di: Giacomo Mazzarella

Novità pensioni quota 84.

Cantiere pensioni ormai aperto e via con ipotesi, proposte e idee per una riforma del sistema che deve essere introdotta per superare la legge Fornero. Cosa manca al sistema previdenziale italiano? Sicuramente la flessibilità. E allora ecco che verrebbero introdotte due combinazioni da scegliere, cioè due diverse quote da centrare per lasciare il lavoro in anticipo. L’importante è accettare le regole di calcolo della pensione che verrebbero imposte.

Il cantiere riforma delle pensioni, primo passo addio scalino

Tra le proposte sul tavolo e su cui si discute, è la cosiddetta sterilizzazione dell’aumento dei requisiti di accesso alle pensioni dovuto al collegamento delle pensioni alle aspettative di vita. Come è noto, le pensioni ogni due anni vengono ritoccate dal punto di vista dei requisiti e questo meccanismo che per molti è da bloccare, dipende dall’aspettativa di vita della popolazione.

L’ISTAT calcola la vita media della popolazione rispetto al periodo precedente. E se questa cresce, ecco che i requisiti delle pensioni salgono. L’evento troverà la sua materializzazione nel biennio 2027/2028 quando i requisiti saliranno rispettivamente di un mese e di tre mesi. Significa per esempio che le pensioni di vecchiaia vedranno l’età pensionabile passare da 67 anni esatti a 67 anni e un mese nel 2027 e a 67 anni e tre mesi nel 2028. Con dietro l’angolo un altro aumento di 4 mesi dal 2029.

Già l’anno scorso nella legge di Bilancio il governo assunse l’impegno a rivedere quanto deciso e cioè di valutare la sterilizzazione dell’aumento dei requisiti che tra le altre cose non riguarderà solo l’età pensionabile per la pensione di vecchiaia ma anche il requisito contributivo delle pensioni anticipate e di diverse altre misure. Fu la Lega a spuntare questo impegno da parte del governo. Ed ancora la Lega che spinge adesso per rivedere il tutto. Sterilizzando come detto l’aumento almeno per il 2027. Se andasse in porto tutto questo, per esempio con le pensioni di vecchiaia si andrebbe a riposo ancora una volta con 67 anni di età.

Pensioni 2027: arrivano quota 84 e quota 87, ecco come

Quanto detto prima e cioè con il blocco degli aumenti, si unirebbe ad un’altra novità in cantiere che è la pensione a 64 anni di età. Anche in questo caso a forte trazione leghista, esiste l’ipotesi di varare una nuova misura flessibile che consenta a tutti i lavoratori, anche chi ha iniziato a versare prima del 1996, di andare in pensione con le regole contributive tre anni prima dell’età pensionabile.

Una facoltà oggi ammessa solo per contribuenti che hanno iniziato con i loro versamenti, dopo il 31 dicembre 1995. Sarebbe una sorta di nuova quota 84, perché la misura così come oggi funziona per i contributivi puri, prevederebbe 20 anni come età contributiva minima da raggiungere.

Una pensione con quota 84 che sarebbe quindi alternativa alla pensione di vecchiaia ordinaria che potremmo definire di quota 87 vista la combinazione che resterebbe quella 67+20.

Il vincolo del ricalcolo contributivo e gli effetti sulla pensione

Due misure alternative, pertanto maggiore flessibilità in uscita per chi raggiunge i 20 anni di versamenti. La scelta tra quota 84 e quota 87 per la pensione con un vincolo. Come dicevamo, la quota 84 è a calcolo contributivo nel senso che l’interessato che esce prima anche se ha diritto al calcolo misto della prestazione, deve accettare il ricalcolo contributivo della stessa.

Quindi, qualcosa sulla pensione si perde. Naturalmente il taglio è differente in base alla singola situazione del contribuente. Più periodi di contribuzione ricadono prima del 1996 maggiore è il taglio. Perché per chi ha versato almeno 18 anni di contributi al 31 dicembre 1996 il calcolo contributivo passa dall’essere esteso fino al 31 dicembre 1995 ad essere esteso al 31 dicembre 2011.

Considerando però 20 anni come soglia minima, il rischio di un taglio pesante della pensione, tale da rendere poco appetibile l’anticipo, potrebbe essere limitato a pochissimi contribuenti. Il che renderebbe assolutamente ricca di appeal la misura. Fermo restando che nel meccanismo potrebbe essere inserita una soglia minima della pensione da raggiungere per poterla centrare. Soglia minima che se anche restasse come quella delle attuali pensioni anticipate contributive, che è pari a 3 volte l’assegno sociale, renderebbe di difficile fruizione la misura.

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