Il mese di luglio per tanti pensionati è un mese fondamentale visto che è quello canonico per l’incasso della quattordicesima mensilità. Si tratta di una mensilità aggiuntiva che spetta a soggetti che hanno una pensione e un reddito entro la soglia di 2 volte il trattamento minimo INPS. Visto che l’odierno trattamento minimo INPS è pari a 611,85 euro al mese, evidente che si tratta di una mensilità aggiuntiva che spetta a chi ha una pensione fino a circa 1.224 euro al mese.
Se la pensione è fino ad 1,5 volte il minimo si prende una quattordicesima più alta. Questa mensilità aggiuntiva spetta a pensionati che hanno compiuto entro il 31 luglio almeno 64 anni di età. Chi li copie dal primo agosto invece ha diritto alla quattordicesima a dicembre. Nel calcolo della quattordicesima per i neo-sessantaquattrenni, l’importo spettante in base alla fascia di appartenenza va diviso per 12 e moltiplicato per i mesi a partire da quello del compimento di questi 64 anni di età.
Niente quattordicesima a luglio? Ecco la domanda da fare subito
Quindi, importo della pensione entro determinati limiti e età pari almeno a 64 anni sono i fattori fondamentali per prendere la quattordicesima. Fattori già analizzati in premessa per comprendere bene cosa devono fare coloro i quali, pur rispettando i requisiti, non riceveranno nulla a luglio. Perché capita che anche chi sulla carta ha diritto alla mensilità aggiuntiva, per un motivo o l’altro non prende niente.
E allora come si deve fare? Chi crede di trovarsi in una situazione del genere, può intervenire. Ma non presentando una domanda di quattordicesima, perché non esistono domande per la mensilità aggiuntiva che viene erogata automaticamente dall’INPS in base ai dati relativi al pensionato, che l’Istituto ha a disposizione.
Importi della quattordicesima a luglio 2026
La mensilità aggiuntiva è talmente importante che anche l’INPS ha dovuto emanare una nuova circolare esplicativa, e nel dettaglio, è il messaggio numero 2052 del 19 giugno scorso a trattare di questa mensilità aggiuntiva in pagamento a luglio.
Una circolare dove l’INPS rimarca quanto abbiamo anticipato precedentemente e cioè che la mensilità aggiuntiva è erogata completamente in automatico e d’ufficio a pensionati che entro il 31 luglio 2026 hanno compiuto o compiranno i loro primi 64 anni di età e naturalmente, che hanno maturi i requisiti contributivi e reddituali previsti.
Le regole di calcolo della mensilità aggiuntiva
Come importi la quattordicesima suddivide gli interessati in due fasce, quelli con redditi fino a 1,5 volte il trattamento minimo e quelli con redditi sopra 1,5 volte e fino a 2 volte. E all’interno delle due fasce, suddivide ancora i pensionati in base al numero di anni di contributi versati, se fino a 15 anni, tra i 15 ed i 25 e oltre i 25 anni (per gli autonomi tutte queste fasce hanno tre anni in più come soglia).
Gli importi variano da 437 euro per pensionati con massimo 15 anni di contributi a 546 euro per chi ne ha fino a 25 anni e fino a 655 euro con oltre 25 anni. Ma questo per pensionati che hanno redditi fino a 11.931,08 euro, cioè fino a 1,5 volte il trattamento minimo. Per chi invece ha redditi fino a 15.908,10 euro, e quindi fino a 2 volte il trattamento minimo, gli importi per fascia vanno da 336 euro a 420 euro e fino a 504 euro.
La domanda di ricostituzione per la quattordicesima pensioni 2026 con arretrati
Cifre importanti quindi, ecco perché a chi non arriva nulla in più a luglio, suggeriamo di controllare bene la situazione. Se ha diritto in base a quanto scritto prima, potrebbe essere il caso di presentare domanda all’INPS. Ma come, se abbiamo già detto che non esistono domande di quattordicesima? In effetti non è certo producendo una domanda secca per la quattordicesima la soluzione. Perché non c’è una domanda di questo tipo.
Ma nel meccanismo previdenziale INPS esiste una domanda di ricostituzione della pensione che si può usare. Sarebbe una domanda che serve per farsi ricalcolare il trattamento dall’INPS. Se un pensionato è convinto di avere i requisiti per la quattordicesima ma l’INPS non la eroga, può anche essere che sia l’INPS ad avere dei dati sul pensionato, non aggiornati.
L’INPS può essere che valuti una situazione reddituale superiore a quella reale del pensionato. E dal momento che la ricostituzione per motivi reddituali può andare indietro anche di 5 anni, un pensionato così facendo può recuperare eventualmente anche le quattordicesime non incassate negli anni precedenti.



