Ecco i parametri che usa l’INPS per la Carta dedicata a te 2026 da 500 euro

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di: Giacomo Mazzarella

Carta Dedicata a Te

Non spetta a tutti la Carta Dedicata a Te da 500 euro una tantum. Perché non basta rientrare nel range dell’ISEE prestabilito. Una misura che è sempre particolare quella della Carta Dedicata a Te. Nessuna domanda è necessaria, niente istanze. Tutto avviene in automatico, con l’INPS e i Comuni che si “parlano”. L’INPS fornisce una graduatoria degli aventi diritto e il Comune materialmente chiama a rapporto i cittadini segnalandogli il beneficio e indicando la procedura da usare, a partire dal ritiro della carta presso un ufficio Postale. Ciò che a molti non convince, oppure sarebbe meglio dire, ciò che molti non comprendono, sono i criteri usati dall’INPS e dai Comuni per stilare l’elenco dei beneficiari e quindi anche degli esclusi.

Ecco i parametri che usa l’INPS per la Carta dedicata a te 2026 da 500 euro

Ormai sono anni che la Carta Dedicata a Te viene ricaricata per le famiglie. Una social card che serve per fare la spesa e che in passato è servita anche alla pompa di benzina. Ogni anno viene caricata una sola volta anche se nel primo anno di funzionamento fu ricaricata due volte ma finendo con l’erogare più o meno sempre la stessa cifra. Si tratta dei famosi 500 euro per fare la spesa, questo il contenuto annuale della Carta Dedicata a Te. L’unico adempimento che devono rispettare i potenziali beneficiari è il munirsi di un ISEE in corso di validità. Infatti, la presentazione della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) è importante perché il primo criterio che determina il comparire o meno dentro la graduatoria e quindi l’avere o meno il diritto alla misura è l’ISEE.

Carta Dedicata a Te 2026, la guida

Anche quest’anno la Carta Dedicata a te sarà riconosciuta senza domanda alcuna da parte delle famiglie e sempre con ricarica da 500 euro. Per i già beneficiari la ricarica arriverà sulla carta già in loro possesso, sempre che sia rimasto inalterato il soggetto dichiarante nell’ISEE, altrimenti la ricarica avverrà su una nuova card da ritirare alle Poste. E una card da ritirare alle Poste è quello che aspetta i nuovi beneficiari, cioè quelli che per il primo anno prenderanno il beneficio. Tutto però è basato sulla graduatoria degli aventi diritto che sarà l’INPS a individuare.

Come viene organizzata la graduatoria

Il primo parametro è l’ISEE che deve essere fino a 15.000 euro. Serve una attestazione ISEE in corso di validità non superiore a 15.000 euro. Poi, tutti i componenti il nucleo familiare che compare nell’ISEE devono essere iscritti all’Anagrafe della Popolazione Residente (ANPR). Ogni Comune avrà la sua graduatoria con i suoi fondi messi a disposizione dallo Stato. E la Carta Dedicata a Te è fino ad esaurimento risorse. Significa che la graduatoria sarà spulciata fino ad esaurimento risorse. I fattori di priorità, cioè i criteri adottati per stabilire l’ordine nella graduatoria sono legati principalmente alla composizione del nucleo familiare. Prima i nuclei familiari composti da almeno 3 persone e tra loro il differenziale è la data di nascita di almeno uno di essi. Prima le famiglie al cui interno c’è un componente nato entro il 31 dicembre 2012, poi uno nato entro il 31 dicembre 2008 e a parità di condizioni, si passa alla verifica dell’ISEE, favorendo quello più basso. Sono tagliate fuori a priori le famiglie al cui interno c’è chi beneficiai di altri aiuti o ammortizzatori (ADI, SFL, Naspi ecc..)

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