Come attivare la CIE (Carta di identità elettronica) al posto dello SPID a pagamento

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di: Giacomo Mazzarella

CIE e SPID

Oggi moltissimi contribuenti italiani hanno un problema molto serio che riguarda il loro accesso con lo SPID ai servizi digitali della pubblica amministrazione. Lo SPID infatti negli anni è diventato uno degli strumenti più comuni a tantissimi cittadini e contribuenti italiani che grazie alle loro credenziali di accesso riescono ad entrare in contatto diretto con le PA (Pubbliche Amministrazioni).

Grazie allo SPID i contribuenti da tempo trovano verifiche, documenti, presentano istanze, comunica con le PA e quindi lo usano per tante operazioni. Lo usano sul sito dell’INPS, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, lo usano per presentare domande, per partecipare ai concorsi e così via dicendo. Uno strumento che ha rivoluzionato il rapporto tra cittadini e PA. Lo SPID è stato sempre gratis fatta eccezione per le spese iniziali per ottenerlo. Adesso però le cose cambiano. E quasi tutti i provider del servizio (sono diversi quelli a cui si poteva richiedere l’attivazione al servizio), hanno deciso di inserire un canone periodico da versare. Senza versamento lo SPID non può essere usato. Ma la soluzione gratuita esiste.

Anzi, è una soluzione che lo Stato italiano sostiene. Parliamo della CIE, acronimo di Carta di identità elettronica, cioè del principale documento di riconoscimento esistente. Una carta di identità che può essere usata per le medesime attività che in genere erano effettuate tramite lo SPID. E visto che la Carta di Identità Elettronica dura 10 anni e non ci sono spese oltre a quelle iniziali, è l’alternativa più veloce, facile e utile per evitare di pagare soldi per lo SPID.

Come attivare la CIE (Carta di identità elettronica) al posto dello SPID a pagamento

Da quanto quasi tutti i provider hanno deciso di rendere a pagamento lo SPID, molti cittadini hanno deciso di lasciar perdere e di far scadere lo SPID. Nel momento in cui l’interessato ha bisogno di accedere ai servizi digitali delle PA lui dedicati come deve fare? La soluzione alternativa allo SPID come dicevamo in premessa, oggi esiste ed è anche abbastanza facile da usare, forse più dello stesso SPID.

Tale soluzione è la CIE. Si tratta del documento di riconoscimento che può essere attivato ai servizi elettronici delle PA in modo facile e intuitivo anche da soli e con un semplice smartphone.

L’importanza sempre maggiore della CIE

Oramai la carta d’identità cartacea è stata sostituita dalla carta d’identità plastificata a tal punto che tanti contribuenti ne hanno una già in tasca. Oltretutto, dal mese di agosto 2026 le carte d’identità cartacee anche se non ancora scadute, usciranno fuori dal loro corso di validità. In parole povere tutti saranno costretti per avere in mano un documento di riconoscimento valido e quindi dovranno munirsi della CIE. Ma una cosa è il documento di riconoscimento in quanto tale, un’altra cosa è l’accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione.

Perché in questo caso serve attivare la carta per questi servizi. Per l’attivazione bastano pochi passaggi da fare comodamente a casa. L’importante è avere in mano i documenti che sono stati rilasciati dal Comune sia in fase di richiesta che in fase di ritiro della carta. Al momento della richiesta in genere l’ufficio anagrafe del Comune rilascia al diretto interessato una ricevuta con la carta provvisoria e la prima parte dei codici PIN e PUK.

Quando poi la carta d’identità elettronica è pronta verrà inviata a casa del contribuente con un altro foglio dove ci sarà la seconda parte del PIN e la seconda parte del PUK. Si tratta dei codici che serviranno per attivare la carta ai servizi digitali.

Dallo SPID alla CIE e tutto diventa ancora più semplice

Per l’attivazione, bisogna collegarsi al sito della Carta di identità elettronica. Basta inserire sulla ricerca di Google “attiva CIE” e si viene indirizzati al sito in questione “Attiva – Carta di Identità Elettronica (CIE) – Ministero dell’Interno”. La procedura è semplice. Basta il numnro della CIE, che si trova in alto a destra nella carta.

Poi il proprio codice fiscale, digitare il codice di sicurezza e inserire la parte di PUK richiesta dalla procedura. Scegliendo l’accesso tramite SMS, la carta è immediatamente attiva. Ogni qualvolta ci si collega ad un sito della PA, usando la CIE, basterà inserire il numero della carta o il codice fiscale con la password prescelta in sede di attivazione, e tramite codice OTP su SMS si riceve in automatico l’ok ad accedere a qualsiasi sito.

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