La detrazione IRPEF del 19% sulle spese sanitarie è, tra gli oneri detraibili, quella piu diffusa. Adesso che dal 30 aprile si potranno visionare le dichiarazioni dei redditi precompilate, i contribuenti potranno vedere già prevaricate le loro spese sanitarie. Ma bisogna intervenire comunque. Perché ci sono casi particolari che rischiano di fare perdere soldi ai contribuenti. Ecco tutti i chiarimenti sulle spese sanitarie da inserire nella dichiarazione dei redditi.
Spese sanitarie nel modello 730, attenti agli errori
Quali sono le spese che rientrano in quelle sanitarie da riportare nella dichiarazione dei redditi? L’elenco è quello previsto dal Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR). Si va dagli acquisti di farmaci e dispositivi medici nelle farmacie, alle spese per visite specialistiche, analisi di laboratorio e così via. E infine, interventi da specialisti quali sono gli oculisti, i dentisti, i dermatologi e così via dicendo. Nel sistema tessera sanitaria le spese vengono registrate volta per volta. Ecco perché finiscono nella precompilata.
Ma solo quelle del diretto interessato cioè del dichiarante. Quelle dei familiari a carico vanno inserite proprio perché finiscono nel sistema tessera sanitaria di chi le sostiene. Per familiari a carico si intende il soggetto che ha redditi propri pari o inferiori a 2.840,51. Oppure inferiori a 4.000 euro se con 24 anni di età non ancora compiuti. Quindi, un contribuente che ha 500 euro di spese sanitarie a suo nome ed altri 500 euro di coniuge e figlio a carico, troverà nel modello 730 solo le sue di spese. Le altre dovrà inserirle correggendo il 730 precompilato.
La capienza fiscale
Detto della possibilità di scaricare dal reddito anche le spese dei familiari a carico di un contribuente, su questa materia occorre fare i giusti distinguo. Come abbiamo detto, ci sono delle soglie di reddito proprio che non bisogna superare per essere considerati a carico. Naturalmente se si superano, il contribuente che presenta la dichiarazione dei redditi non potrà inserire le spese del familiare come fossero sue.
Anche se il familiare, pur superando le soglie, non è tenuto a presentare la dichiarazione ed è nella no tax area. In parole povere, se il figlio di un contribuente ha delle spese mediche a suo nome, ma ha redditi tali da non poter godere della detrazione (incapienti), le spese sanitarie così come tutti gli altri oneri detraibili non possono essere recuperati dal dichiarante.
Il modello 730 e cosa scaricare tra scontrini e fatture
Occorre ricordare che le spese sanitarie sono tra le poche spese detraibili che si possono scaricare anche se sono state pagate in contanti. Ma solo se sono spese relative a farmaci, dispositivi medici e prestazioni rese da farmacie o da strutture pubbliche o convenzionate col Sistema Sanitario Nazionale (SSN).
Le altre sono detraibili solo se pagate con strumenti tracciabili. E vanno conservati i documenti di queste spese, cioè fatture e prove del pagamento elettronico. Infine, le spese sanitarie vanno scaricate per la parte eccedente la franchigia di 129,11 euro. Fino a quell’importo non si recupera niente. Se le spese superano 15.493,71 si devono dividere in 4 quote annuali. E bisogna riportare la detrazione in 4 annualità consecutive di dichiarazione dei redditi.



