Nuova rottamazione cartelle al via: chiusa la quinquies arriva quella dei tributi locali

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di: Giacomo Mazzarella

rottamazione cartelle

Da tempo si parla di rottamazione delle cartelle relative ai tributi locali, ovvero a tasse e altri balzelli di Comuni e Regioni. Tributi locali che effettivamente sono stati esclusi dalla rottamazione quinquies le cui domande sono scadute oggi 30 aprile. Nella sanatoria delle cartelle esattoriali le cui domande sono state appena chiuse, non comparivano i debiti relativi a bollo auto, multe dei vigli urbani, Imu, Tasi, Tari e così via dicendo. Dentro solo le imposte a carattere nazionale comprese le omissioni di contributi all’INPS. Per il resto, rottamazione quinquies monca quindi. Ma al tempo stesso è in vigore la rottamazione dei tributi locali. Ma lasciata completamente alla libera scelta degli enti se adottarla o meno e come adottarla. Adesso un emendamento dal decreto fiscale ha ricevuto il via libera del Ministero dell’Economia e delle Finanze. E se è vero che entro maggio il decreto fiscale deve essere licenziato del tutto, allora ecco che presto potrebbe arrivare un correttivo molto importante su quest’altra sanatoria.

L’emendamento che estende la rottamazione quinquies ai tributi locali

Al momento la sanatoria dei tributi locali è completamente lasciata al libero arbitrio degli enti. Un Comune per le tasse e i tributi di sua competenza, può decidere se avviare una sanatoria offrendola ai propri cittadini. E può decidere come offrirla, ovvero che genere di agevolazione dare e in che modo far pagare i cittadini. Pochi ad oggi i Comuni che sono stati capaci già di avviare cose di questo tipo.

Adesso con l’emendamento che di fatto è una proposta dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) si cambia rotta. Anche in questo caso, i Comuni potranno decidere se inserire i propri crediti nella rottamazione oppure se lasciare tutto come è oggi, cioè con la riscossione a regime ordinario. Ciò che cambia sono le regole, stabilite a livello centrale ed uguali per tutte. Con dentro di nuovo l’Agenzia delle Entrate Riscossione.

Entro il 30 settembre procedura a regime

In pratica, come per la rottamazione quinquies appena chiusa, tutti i crediti affidati dagli enti locali all’Agenzia delle Entrate Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 potrebbero essere rottamati. Con sconti o cancellazioni di sanzioni, interessi e aggi di riscossione. E probabilmente con pochi euro in più per l’affidamento all’ADER.

Come tempistiche, tutto dovrebbe andare a regime entro il 30 settembre. Quando a decreto fiscale approvato e comprensivo di questo emendamento, l’Agenzia delle Entrate Riscossione emanerà le linee guida per tutti i Comuni.

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