Modello 730: slitta al 2027 il rimborso, ecco i 6 mesi indicati dall’Agenzia delle Entrate

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di: Giacomo Mazzarella

rimborso 730

La stagione delle dichiarazioni dei redditi è ancora in atto ma sta per arrivare la scadenza ultima del primo modello di dichiarazione, cioè il modello 730. Infatti, le dichiarazioni dei redditi come sempre sono basate su due distinti modelli. Al già citato modello 730 si aggiunge il modello Redditi PF. Ma è il primo che viene utilizzato maggiormente da pensionati e lavoratori dipendenti. Lo si utilizza perché è più veloce nell’erogazione dei rimborsi fiscali ma anche perché permette di chiudere la partita con il Fisco direttamente in busta paga o con il cedolino della pensione. La questione rimborsi è senza dubbio quella che più interessa i contribuenti.

Quando si tratta di recuperare l’IRPEF versata in eccedenza, magari scaricando spese mediche, spese sanitarie, veterinarie, assicurative, opere di ristrutturazione e così via, l’interesse è incassare quanto prima. Molti contribuenti hanno già ricevuto il rimborso spettante. Altri ancora no. E adesso l’Agenzia delle Entrate sottolinea come ci sono 6 mesi di tempo di attesa, ed a partire dalla data di scadenza del termine ordinario di trasmissione del modello 730. Un lasso temporale che riguarda molti contribuenti che pertanto riceveranno il rimborso solo nel 2027.

Rimborso 730 solo nel 2027, perché?

Chi ha indicato l’INPS come sostituto di imposta per i pensionati, o il proprio datore di lavoro per i dipendenti, probabilmente ha già ricevuto il rimborso spettante dal modello 730/2026.

Usiamo il condizionale perché ci sono particolari regole che possono far slittare il rimborso a prescindere dalla velocità di trasmissione, cioè anche se il contribuente ha presentato ed inviato il modello 730 nei primi giorni di avvio della campagna redditi 2026.

Per rimborsi sopra i 4.000 euro, per esempio, l’Agenzia delle Entrate avvia controlli sulla dichiarazione che possono far slittare il rimborso ben oltre le buste paga di luglio o agosto che comunemente sono quelle dei primi rimborsi per i contribuenti che hanno presentato la dichiarazione ad inizio campagna. Controlli che l’Agenzia delle Entrate comunque ha facoltà di aviare a prescindere dall’importo del rimborso spettante.

Un altro caso che può far slittare il rimborso è la capienza fiscale del datore di lavoro. Che se si trova privo di questa capienza in determinati mesi, può rimandare l’accredito dei rimborsi al dipendente che non può fare altro che aspettare. Infine, i rimborsi slittano sempre per chi ah usato il modello 730 senza sostituto. Infatti, è data facoltà al contribuente di chiudere la partita fiscale direttamente con l’Agenzia delle Entrate usando il modello 730 senza sostituto.

Senza sostituto i tempi si dilungano

Con il modello 730 senza sostituto è evidente che il rimborso fiscale non segue le regole ordinarie delle buste paga o del cedolino di pensione. Visto che è l’Agenzia delle Entrate ad erogare direttamente i rimborsi, questi slittano in genere a fine anno.

Quindi, entro dicembre dello stesso anno di presentazione del modello 730 arrivano i rimborsi. Ma anche in questo caso non sempre va così. Perché l’Agenzia delle Entrate comunica al contribuente interessato che la sia dichiarazione è sotto controllo preventivo e che il rimborso sarà pagato una volta conclusa la verifica.

Fissando entro il mese di marzo dell’anno successivo, la data entro cui il rimborso da modello 730 dovrebbe arrivare. La stessa data e le stesse tempistiche di attesa potrebbero riguardare soggetti che hanno omesso di indicare all’Agenzia delle Entrate le loro coordinate bancarie tramite codice IBAN.

Infatti, dopo la dichiarazione dei redditi si può indicare all’Agenzia delle Entrate l’IBAN per ricevere il rimborso del modello 730 direttamente sul proprio conto corrente. In alternativa il rimborso arriva tramite vaglia bancario o bonifico domiciliato. Con tempistiche in genere più lunghe.

Il codice IBAN può essere anche inserito manualmente sul sito dell’Agenzia delle Entrate nell’area dedicata proprio all’inserimento delle coordinate bancarie per ricevere qualsiasi cosa dal Fisco italiano.

 

 

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