Arriva il modello 730 che dallo scorso 30 aprile si può visionare nel proprio cassetto fiscale. Visionare soltanto, per la verifica dei dati preinseriti dal Fisco nella versione precompilata. Poi da metà maggio via libera alle modifiche e alla possibilità di inviare la dichiarazione. Molto importanti sono le detrazioni, ovvero la possibilità di scaricare le spese sostenute nell’anno di imposta 2025 che permettono di ridurre l’IRPEF da versare o già versata. Fino ad arrivare ad eventuali rimborsi di imposta da prendere in busta paga, con il cedolino dei trattamenti assistenziali o previdenziali o direttamente con bonifico dall’Agenzia delle Entrate. Oggi analizziamo le spese funebri, altra voce di quelli utili tra gli oneri detraibili. Quali rientrano, chi può scaricarle, metodi di pagamento e così via dicendo.
La guida al modello 730/2026: le spese funebri anche di estranei
Anche le spese funebri possono dare diritto ad un recupero di importa tramite il solito meccanismo delle detrazioni di imposta. Tra gli oneri detraibili previsti dal TUIR anche le spese funebri e sempre al 19%. Le spese di questo genere sostenute nel corso dell’anno di importa di riferimento del modello 730, che per il 2026 è l’anno 2025, si scarica dal reddito in misura pari al 19%.
Significa che si può recuperare il 19% della spesa sostenuta ma solo fino alla soglia massima di 294,50 euro. Infatti, esiste il tetto alla spesa detraibile che non può superare 1.550 euro. Quindi, se un contribuente ha pagato 3.000 euro di spese, recupererà solo il 19% di 1.550 euro, ovvero i già citati 294,50 euro. Ma per ogni decesso naturalmente. Nel malaugurato caso in cui un contribuente ha sostenuto le spese per più decessi in un anno, le soglie sono da considerare per ciascuno di essi.
Ecco le cose da sapere riguardo alla detraibilità delle spese funebri
La particolarità di questo onere detraibile è che non si fa distinzione sul grado di parentela tra contribuente dichiarante e deceduto, tra soggetti presenti nel nucleo familiare e non e tra soggetti a carico oppure no.
La detrazione può essere sfruttata anche tra estranei. Il punto cardine per godere della detrazione è il soggetto che effettivamente sostiene la spesa. Anche se fa riferimento al decesso di un soggetto con cui il contribuente non aveva alcun grado di parentela.
Per sfruttare la detrazione la spesa sostenuta deve essere stata pagata con strumenti diversi dal contante. Perché vige l’obbligo della tracciabilità del pagamento e quindi dell’operazione. Infatti, si possono usare le carte di credito, di debito, i bancomat, il bonifico, i Pos e così via dicendo. E per giustificare il pagamento, servono sia le fatture dell’impresa che ha offerto il servizio funebre che le ricevute del pagamento elettronico, qualunque esso sia.
Questi documenti vanno presentati al CAF o al professionista che presta l’assistenza fiscale. Chi presenta il modello 730 da solo con il proprio cassetto fiscale e nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, deve solo conservare i documenti per eventuali controlli del Fisco. E deve conservarli per 5 anni almeno.



