Bollette salate di luce e gas perché tassate due volte, ecco l’assurdo meccanismo

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di: Giacomo Mazzarella

Bollette luce e Canone Rai

Ormai è diventata una notizia ricorrente quella sull’aumento delle bollette dell’energia elettrica e del gas. Aumenti che stanno mettendo in ginocchio le famiglie naturalmente, già colpite da una crisi economica senza precedenti, da salari sempre più bassi, dall’inflazione e non ultimo dall’aumento del costo del rifornimento di benzina e gasolio. Ma le bollette energetiche sono un problema pure per le aziende, che la usano per i loro processi produttivi di beni e servizi. Tutto è collegato, perché l’aumento del costo di chi produce, si tramuta in un aumento del bene o del servizio per chi lo compra. E l’inflazione cresce, con molti cittadini che lamentano di non arrivare nemmeno alla metà del mese con il loro reddito. Saranno le guerre in giro per il Mondo ed in zone da dove ci approvvigioniamo di materie prime. Oppure saranno le problematiche di scarsità di materie prime. Ma dietro l’aumento esponenziale dei costi sulle bollette, si nasconde anche un subdolo meccanismo di imposizione che si adotta in Italia. Perché nelle bollette così come quando si va a fare rifornimento di carburante, non è solo la materia prima a determinare il salasso. Nello specifico delle bollette la voce grossa le fanno le tasse, dalle accise all’IVA. E quando una tassa aumenta anche l’altra, con il meccanismo che in Italia da sempre fa discutere, ecco che tutto ha una logica.

Bollette salate di luce e gas perché tassate due volte, ecco l’assurdo meccanismo

Il taglio delle accise sui carburanti che in questi giorni ha introdotto il governo Meloni per abbassare il costo del carburante, per quanto possibile, visti gli aumenti dovuti dalla guerra in Iran, ci fa capire che ci sono altre voci che gravano sul rifornimento. Ben oltre il prezzo della benzina o del gasolio che si basa sulle oscillazioni del prezzo del petrolio. Le accise sono una voce pesante sul rifornimento. Ma non è l’unica tassa che si paga, perché su benzina e gasolio si paga pure l’IVA così come su tanti altri beni e servizi. Accise ed IVA si pagano anche sulle bollette. Perché per il gas naturalmente, non si versa solo il corrispettivo a metro cubo di gas consumato. E per la luce non si versa solo il corrispettivo a kWh di energia elettrica consumata.

Doppia tassazione e il costo schizza alle stelle

Le tasse si pagano e fin qui nulla di trascendentale. Lo sanno tutti, anche i muri che in Italia si pagano imposte, tasse e tributi su tutto. Si può discutere sul fatto che si pagano accise che sono tasse nate temporanee per gravi emergenze del momento, e poi che vengono confermate anche dopo decenni, nonostante l’emergenza da cui scaturiscono sia cessata. La guerra in Etiopia, le calamità naturali del Friuli, del Belice fino agli eventi più recenti di Abruzzo, Emilia-Romagna e Toscana sono solo alcuni esempi di accise che si pagano. Il cortocircuito però è un altro. Sia sulle bollette che sui carburanti, grava anche l’IVA, e questa viene calcolata anche sulle accise. In pratica, si paga una imposta su un’altra imposta. L’IVA viene calcolata sul prezzo finale del bene, comprensivo anche delle accise. E stando a quanto si apprende, oltre il 60% è ciò che finiamo per pagare in più per esempio sui carburanti, cumulando le tasse che gravano sul prodotto. Diverse volte l’argomento è finito in contenziosi e ricorsi ma alla fine sembra che secondo le normative nostrane sia lecito pagare l’IVA anche sulle accise.

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